Bufera sull’aeroporto


Si consuma attorno ad una ”fuga” di dati sensibili lo scontro in corso tra Enac e la curatela dell’aeroporto di Rimini. Se il presidente dell’ente nazionale, Vito Riggio, ha annunciato querela contro il curatore Renato Santini, che in questi giorni ha smentito controlli “non di routine” allo scalo da parte di Enac, lo stesso Santini risponde chiedendo di tirar fuori i dati in questione. Questo poichè, “contrariamente a quanto sostenuto dal presidente Riggio”, sottolinea il curatore in una nota, “è precisa ed esclusiva responsabilità della curatela fallimentare gestire ed eventualmente consegnare a terzi, compresa Enac e ogni altro ente pubblico o privato, i dati di tipo economico finanziario relativi all’esercizio provvisorio”. In questo senso, “è evidente che se Enac fosse entrata in possesso di dati riferiti alla gestione all’insaputa della curatela non andrebbe esente da responsabilità chi, interno od esterno ad Aeradria, ha fornito tali dati”, avvisa Santini. Che nota come “la disponibilità dei verbali citati dal presidente Riggio sarebbe pertanto a questo punto illuminante, anche al fine di consentire alla curatela di prendere eventualmente provvedimenti in caso accertamento di comportamenti non autorizzati”. Più in generale, il curatore assicura che da parte sua “nessuna opera di delegittimazione verso Enac è mai stata posta in essere”. I controlli sono stati fatti – ha garantito Riggio – abbiamo i verbali, in ogni caso non dobbiamo dare conto al curatore, che è un gestore pro-tempore”. Insomma, ha sbottato il presidente dell’ente nazionale, “l”aeroporto è nostro, la legge impone controlli continui ai fini dell’operatività, e sono gli unici controlli eseguiti dall’Enac, che non può farli su bilanci già certificati da agenzie specifiche. Quello che a noi importa non è quello che c’è scritto in bilancio, ma che effettivamente, la manutenzione e le opere indispensabili per la sicurezza vengano fatte.

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