Buccaneer: “Li riporteremo tutti a casa”


21 GIU 2009 – “Li riporteremo a casa”. E’ questa la convinzione di Silvio Bartolotti, general manager della Micoperi di Ravenna, l’impresa proprietaria del Buccaneer, la nave con 10 italiani a bordo sequestrata dai pirati somali.Intanti ieri è arrivata ad alcuni familiari dei marinai rapiti una lettera di solidarietà e sostegno del Quirinale. E sono arrivate rassicurazioni dalla Farnesina sull’impegno per garantire l’incolumità degli ostaggi del Buccaneer. Nel giorno in cui il Governo somalo ha dichiarato lo stato di emergenza per l’escalation di violenza del conflitto tra le forze governative e le milizie islamiche, il ministero degli Esteri italiano è tornato così a rassicurare i familiari dei 16 marinai del Buccaneer, finiti nelle mani dei pirati nel golfo di Aden l’11 aprile scorso.L’armatore Bartolotti assicura che ci sono "sufficienti speranze" per credere che gli ostaggi potranno tornare presto a casa. A sottolineare "la complessità e fluidità dell’attuale contesto somalo" è però lo stesso Ministero degli esteri che, in una nota, spiega come la situazione renda necessario "ogni sforzo ed ogni cautela per una soluzione, perseguita attraverso tutti gli opportuni canali, che garantisca l’incolumità degli ostaggi". Ed assicura di continuare a seguire la vicenda "con la massima attenzione e con perdurante impegno".Costante è anche l’attenzione del Quirinale sulla vicenda, come sottolinea la lettera del Colle giunta ieri a casa di Bernardo Borrelli, il marinaio 29enne di Ercolano (Napoli) che fa parte dell’equipaggio del Buccaneer. Firmata dal Consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica, Rocco Cangelosi, in risposta ad un telegramma inviato dai familiari lo scorso 11 giugno, la lettera sottolinea che il Presidente "apprezza il senso di responsabilità" con cui i familiari stanno vivendo la situazione e segue da vicino e con molta attenzione il caso.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet