Bruno Pizzica (Spi-Cgil): deluso personalmente da Delbono


BOLOGNA, 2 LUG 2009 – "Molto deluso" sul piano personale, ma anche sorpreso dal "gravissimo errore" dello spacchettamento delle deleghe dei servizi sociali. E’ la reazione di Bruno Pizzica, segretario cittadino dello Spi-Cgil e grande escluso della nuova giunta di Bologna. Fino a due giorni fa, infatti, era sicuro di diventare il nuovo assessore ai servizi sociali, poi l’altroieri è arrivato il dietrofront del sindaco Delbono: "Potevo essere trattato diversamente, in futuro sarò indisponibile a qualsiasi incarico", ha commentato.La delusione di Pizzica deriva dal fatto che "l’indicazione era venuta da altri e confermata ripetutamente, senza mai venire smentita né pubblicamente, né privatamente". Poi, l’altroieri, "Delbono mi ha telefonato per dirmi che erano sorti dei problemi". Un comportamento che ha deluso molto Pizzica, perché "politicamente capisco gli equilibri, ma hanno prevalso logiche che speravamo si potessero evitare".Tanto che la protesta all’interno del sindacato sta montando e al sindaco di Bologna stanno arrivando numerose lettere e mail di protesta. D’altronde "vista la mia esperienza ventennale, dico senza presunzione che avrei potuto dare il mio contributo". Di sicuro Pizzica non avrebbe mai accettato la divisione delle deleghe dei servizi sociali tra l’assistenza agli anziani (affidata, insieme al volontariato, a Luisa Lazzaroni) e l’integrazione sociosanitaria (rimasta in capo allo stesso Delbono): "Da segretario dello Spi, penso che questo scorporo sia un gravissimo errore che dimostra una scarsissima conoscenza del problema", è la sua analisi senza mezzi termini. Insomma, secondo Pizzica, "l’unica ratio sembra quella delle alchimie di partito", tanto che divisioni simili di deleghe le ha notate anche tra lavoro e commercio o formazione e scuola in una "distribuzione di deleghe cervellotica", che "risponde ad altri criteri". Tanto che, ha concluso Pizzica, "il sindacato non si siederà al tavolo per confrontarsi con un assessorato agli anziani".

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