Bruno Magli, il rilancio dopo il concordato


Dal 15 luglio scorso era in concordato preventivo, ma ora Bruno Magli sembra allontanare lo spettro del fallimento e si prepara ad un rilancio in grande stile, rinnovando il legame con il territorio bolognese ma gettando nel contempo lo sguardo oltreoceano. Lo storico marchio della calzatura e della pelletteria è stato ammesso dal tribunale di Bologna al concordato fallimentare. Una tappa che ora dovrebbe permettere alla azienda, oggi in mano agli svizzeri di Da Vinci Invest e gravata da quasi 20 milioni di debiti, di pensare al futuro, forte anche dell’interesse di due fondi molto solidi e interessati da cui arriva un’offerta importante che si avvicina al soddisfacimento di tutti i creditori. Con il nuovo piano si punta a dare speranza ai circa 40 dipendenti bolognesi di Bruno Magli. Alcuni di loro erano presenti alla presentazione del progetto a Palazzo d’Accursio da parte del presidente del cda Giusppe Pirola, che ha detto di volerne salvare almeno una dozzina.

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