Bruno Magli, il salvataggio ridiscusso tra 20 giorni


BOLOGNA, 3 OTT. 2011 – Rimandata ogni decisione sulla Bruno Magli. L’assessore alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli aveva convocato per oggi il tavolo istituzionale per la storica impresa di calzature con 200 addetti dei quali circa 140 in Emilia-Romagna: 130 impiegati a Bologna e sette impiegati negli outlet di Castelguelfo e Fidenza. Oltre alla Regione Emilia-Romagna, hanno preso parte all’incontro il fondo inglese che ha la proprietà della Bruno Magli e rappresentanti dei lavoratori, Confindustria, le rappresentanze sindacali, la Provincia e il Comune di Bologna. Ma, mentre i lavoratori della storica azienda bolognese hanno manifestato davanti alla sede della Regione, le parti hanno deciso di riaggiornarsi il prossimo 25 ottobre"Venti giorni di tempo – ha spiegato Muzzarelli – in cui ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità e delle proprie funzioni dovrà verificare le possibilità di mantenere l’attività produttiva a Bologna, tutelando tutti i lavoratori oggi impiegati in Emilia-Romagna. Nel frattempo, approfondiremo ogni ipotesi di cassa integrazione e di riorganizzazioni produttive, che possano rafforzare la produttività e la competitività dei prodotti Magli, anche con sondaggi sul mercato per trovare le soluzioni più interessanti per i consumatori. In questo primo incontro in Regione, abbiamo aperto la discussione per trovare punti a difesa di impresa e lavoro. Noi non ci arrendiamo all’idea di un abbandono repentino e di punto in bianco". I lavoratori della storica azienda bolognese hanno manifestato davanti alla sede della Regione mentre era in corso l’incontro.

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