Brivido Iren, cresce l’attesa dei Comuni


© TelereggioREGGIO EMILIA, 30 MAR. 2012 – Un anno fa i Comuni reggiani azionisti di Iren, la società dei servizi pubblici, hanno incassato oltre 15 milioni euro di dividendi. Entrate preziose in una fase di tagli delle erogazioni agli enti locali. Ma quest’anno le cose potrebbero cambiare in peggio. Il consiglio d’amministrazione della società è convocato per il 3 aprile prossimo proprio a Reggio e le anticipazioni non sono ottimistiche circa l’ammontare dei dividendi. Il 2011 per Iren si è chiuso da un lato con un’erosione dei ricavi da gas ed energia elettrica e dall’altro con un aggravio dei costi finanziari per circa 200 milioni dovuto al riassetto di Edison. Visto che l’utile l’anno scorso è stato di 178 milioni, quest’anno potrebbe anche azzerarsi. E per la distribuzione di dividendi si dovrebbe ricorrere alle riserve, come è già avvenuto in passato.L’anno scorso il Comune di Reggio aveva incassato 8 milioni e 413mila euro; il Comune di Scandiano 591mila euro; quello di Correggio 539mila; quello di Casalgrande 361mila. A seguire tutti gli altri, per un totale attorno ai 15 milioni. I Comuni nei loro bilanci di previsione hanno fatto una scelta prudente: hanno dimezzato la voce del dividendo Iren.Ben più grave la prospettiva se la cedola diventasse poco più che simbolica, come ha già fatto la multiutility milanese A2A. In questo clima di attesa, Liana Barbati, capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio regionale, insorge contro i compensi dei manager Iren. Al presidente Roberto Bazzano va la cifra di 532mila euro all’anno, all’amministratore delegato Roberto Garbati 507mila euro. "Le nostre speranze – dice l’esponente Idv – si concentrano su Graziano Delrio, che in qualità di presidente dell’Anci sta lavorando proprio per eliminare la norma che garantisce introiti milionari ai manager delle municipalizzate quotate in borsa".

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