Brics Parma per i paesi emergenti


Parma allarga gli orizzonti interculturali confrontandosi con il panorama economico, giuridico e sociologico dei Brics. Oggi e domani la città ducale ospita una conferenza internazionale dedicata ai cinque Paesi emergenti che dominano la scena economica mondiale. Decine di esperti provenienti da 15 Paesi saranno protagonisti del “Brics Parma”, l’osservatorio giuridico dedicato al monitoraggio e all’analisi del network tra Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Gli studiosi si confrontano, nel corso di quattro sessioni di lavoro, sull’evoluzione di quello che, da semplice acronimo, si è trasformato in una potente realtà mondiale, diventando un network sempre più connesso, periodicamente attivo nella discussione dei temi legati a finanza, salute, ambiente, sicurezza. L’appuntamento internazionale, che ha per titolo “The BRICS group in the spot light. An interdisciplinary approach”, assiste al confronto tra i vari sistemi giuridici dei Paesi, analizzando possibili evoluzioni e problematiche. “L’attività dei Brics è stata finora letta soltanto dal punto di vista economico – spiega la professoressa Lucia Scaffardi, docente di Diritto Pubblico Comparato nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Parma e promotrice dell’iniziativa -. Il nostro obiettivo è quello di analizzare la realtà di questi Paesi anche sul piano giuridico e sociopolitico, dal momento che per riuscire a capire i Brics è necessario avere una visione giuridica e multidisciplinare. Per la prima volta in Italia analizziamo un modello nel prisma delle varie discipline: l’economia, il diritto e le scienze socio-politologiche”. “Questo evento – continua la professoressa – nasce da alcune conferenze che ho attivato fin dal 2011 per seguire da vicino la crescita rapidissima e multidisciplinare dei rapporti tra i cinque Paesi. È stato allora che è nato il “Brics Parma”, un osservatorio che ha permesso al nostro Ateneo di entrare in contatto con studiosi di ogni parte del mondo interessati a questo modello”. Prerogativa della Conferenza di quest’anno, patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e da tutte le Ambasciate in Italia dei Paesi Brics, la presenza di numerosi giovani dei Paesi Brics, selezionati con una “call for paper”. Alle sessioni ufficiali, che si tengono a partire da oggi pomeriggio, si alternano le “video relazioni” di una decina di giovani studiosi, d’età compresa tra i 20 e i 35 anni, selezionati da un Comitato scientifico, mentre, al termine della prima giornata, ci sarà la presentazione del volume “Comparative law in legislative drafting. The increasing importance of dialogue among Parliaments”, a cura del professor Nicola Lupo e della professoressa Lucia Scaffardi. Al dibattito intervengono la professoressa Tania Groppi dell’Università di Siena e Esin Oruecue, Professore Emerito dell’Università di Glasgow, sul tema dei Legal Transplant. La chiusura del convegno sarà affidata al Professore Nino Olivetti Rason, dell’Università di Padova.

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