Brevini, tra investimenti e fatturato in crescita


 

Numerosi sales manager da tutto il mondo presso la sede di Brevini Power Transmission per il Meeting Internazionale dell’azienda. “Nell’ultimo biennio – afferma il presidente Renato Brevini -abbiamo gettato le basi per una nuova fase di sviluppo. Abbiamo realizzato massicci investimenti finalizzati al lancio di nuovi prodotti creando in contemporanea nuove linee produttive dedicate. Il frutto di questi investimenti, uniti a sempre più efficaci politiche di cost saving, è evidente: oggi possiamo affrontare serenamente nuove sfide. Il fatturato di Brevini Power Transmission nei prossimi tre, quattro anni salirà a doppia cifra ogni anno, nonostante le criticità ancora presenti in alcune aree Paese e in alcuni settori, confermando livelli di redditività capaci di sostenere il piano investimenti”.

 

Il salto in avanti, rispetto all’ultimo meeting internazionale Brevini Power Transmission (nel 2012), è evidente: “Abbiamo presentato la nuova Serie E, i nuovi riduttori epicicloidali Brevini , che sostituiranno le linee attualmente in produzione per il applicazioni industriali con coppie e potenze intermedie – ha commentato Renato Brevini – per noi dire Serie E significa dire Eccellenza che diventa così la nostra parola chiave, a tutti i livelli. Eccellenza per dare ai clienti globalizzati plus competitivi concreti.”
I nuovi riduttori epicicloidali Serie E sono sempre basati sulla modularità, come avviene da 50 anni, ma con sostanziose innovazioni tecnologiche: perni a sbalzo, stadi di riduzione a quattro satelliti, ingranaggi rettificati con profilo ottimizzato. I benefici, partendo dal minore peso a parità di prestazioni, sono orientati alla massima affidabilità e silenziosità, alla massima compatibilità, all’ incremento della vita utile ma con dimensioni ridotte, pur incrementando le potenze e le coppie garantendo tempi di consegna veloci, in linea con le richieste dei clienti.

Il nuovo Amministratore Delegato di Brevini Power Transmission Giuliano Spaggiari ha posto l’accento sul valore delle competenze che caratterizzano Brevini Power Transmission: “Abbiamo di fronte sfide ambiziose ma la crescita è possibile partendo dal focus su sei settori chiave: heavy duty application (minerario e zuccherifici), marine & shipbuilding (marino e portuale), green technologies (energie rinnovabili), plastic & rubber (gomma e plastica), mobile vehicles (macchine semoventi), hoisting technologies (sollevamenti). E’ un mercato stimato globalmente al 2016 in oltre 8 miliardi di euro a livello mondiale dove possiamo guadagnare quote di mercato rispetto ai competitors se sapremo valorizzare e condividere le nostre competenze e arricchire le nostre conoscenze, all’interno e all’esterno in un dialogo costante con clienti e fornitori. Le nostre leve competitive ci consentiranno un incremento delle quote di mercato. Pensiamo quindi che crescere è possibile realizzando gli obiettivi di medio termine fissati dal piano industriale”.

 

Sul fronte produttivo si riparte dal nuovo stabilimento in Brasile, a Limeira, che sarà pienamente operativo nei prossimi mesi (5mila metri quadrati di area con uffici e linee produttive) che potranno essere raddoppiati nei prossimi anni per supportare la crescita in Centro e Sudamerica dove Brevini Power Transmission realizza già attualmente circa il 7 % del fatturato totale. Gli addetti, a regime nell’arco di tre anni, in Brasile saranno circa 200. L’obiettivo è il Brasile, certamente, ma anche Perù, Cile, Argentina rientrano nell’orizzonte di Brevini Latino Americano per presidiare settori trainanti come nel il minerario, l’oil & gas e gli zuccherifici, solo per fare qualche esempio.

La rete mondiale di stabilimenti produttivi è basata sull headquarters di Reggio Emilia, sulla PIV in Germania, su due unità in Cina (a Yancheng sono presenti sia Brevini Power Transmission che Brevini Fluid Power) e sullo stabilimento americano (a Yorktown, Indiana) che complessivamente danno lavoro a 1.700 addetti. Stefano Brevini, COO Brevini Power Transmission, nella seconda giornata del meeting ha fatto il punto sul potenziamento – efficientamento delle unità produttive: “Abbiamo ampliato il nuovo headquarters di Reggio Emilia, è stato potenziato lo stabilimento dedicato ai riduttori di grandi dimensioni a Reggio Emilia, è stato ampliato lo stabilimento Posiplan a Castelgugliemo in Veneto (riduttori ad assi paralelli e ortogonali). Nell’arco di un biennio sono stati completati investimenti importanti sull’unità produttiva dedicata agli argani a Reggio Emilia, ma anche a Badia Polesine. Il nostro obiettivo rimane lo sviluppo diffuso in tutte le unità produttive di nuove logiche operative improntate all’efficienza e all’eliminazione degli sprechi (il Kaizen). Brevini Power Transmission vuole sviluppare un’immagine sempre più riconoscibile e distintiva (l’Industrial Footprint) basata sulla reputazione consolidata in oltre 50 anni di presenza sul mercato (è attiva dal 1960)”.

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