Bper, utile netto del semestre di 119,1 milioni


Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha esaminato e approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 30 giugno 2017.
Il 30 giugno 2017 acquisito il 100% del capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. (“Nuova Carife”) dal Fondo Nazionale di Risoluzione.
Solidità patrimoniale ai vertici del sistema bancario italiano con un CET1 ratio Fully Phased pari al 13,17% (13,38% Phased In) in lieve incremento sul dato del 31 marzo 2017 nonostante l’ingresso nel perimetro del Gruppo bancario di Nuova Carife
Utile netto del semestre pari a € 119,1 milioni condizionato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra le quali le svalutazioni sulla quota del Fondo Atlante e sulla quota del contributo al FITD-SV per CariCesena per un importo complessivo pari a € 61,5 milioni e il badwill generato dall’acquisizione di Nuova Carife pari a € 130,7 milioni. La presenza di tale posta ha indotto il Gruppo ad adottare un approccio ancor più conservativo nella politica di accantonamento su crediti con un forte ulteriore incremento del coverage sulle esposizioni deteriorate
Risultato della gestione operativa, al netto delle componenti non ricorrenti presenti nei due periodi, risulta in crescita del 2,5% a/a in presenza di una significativa diminuzione dei costi operativi (-1,8% a/a) e di una sostanziale stabilità della redditività operativa (-0,2% a/a).
Impieghi netti alla clientela in crescita dello 0,4% (lordi +0,5%) al netto di Nuova Carife rispetto a fine 2016, con un forte incremento delle erogazioni di mutui residenziali nel primo semestre dell’anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+34,3%)
Raccolta complessiva pari a € 80,0 miliardi in calo dello 0,8% da fine 2016 a parità di perimetro, con una diminuzione della raccolta diretta (-2,4%) e una crescita della raccolta indiretta (+1,7%); incremento della raccolta netta gestita pari a € 1,2 miliardi nel semestre più che quadruplicata rispetto al primo semestre del 2016
Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato l’attività svolta dal Gruppo bancario nella gestione dei crediti deteriorati che ha determinato, nel corso degli anni, un forte incremento delle coperture con un ammontare di provisioning che, nel periodo 2012-2017, ha superato i € 4 miliardi. Valutati i progressi dell’asset quality realizzati anche nel corso del primo semestre 2017, il CdA ha deciso di dare avvio ad un’azione straordinaria volta ad aumentare ulteriormente i livelli di copertura dei crediti deteriorati favorendo, in prima istanza, l’immediata diminuzione dell’NPEs ratio netto e, attraverso operazioni di cessione, anche il ratio lordo. E’ in fase di analisi un intervento straordinario sugli accantonamenti, da effettuarsi all’inizio del 2018, per un importo lordo nell’ordine di € 1 miliardo che grazie all’ampio buffer di capitale consentirà di mantenere un solido ratio di CET1 superiore all’11%. Allo scopo di completare le analisi relative a questo importante progetto, il CdA ha deciso di posticipare l’approvazione del nuovo piano industriale all’inizio del 2018

Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di BPER Banca, al termine del Consiglio di Amministrazione commenta: “Il semestre si chiude con l’ingresso nel perimetro del Gruppo bancario di Nuova Carife acquisita dal Fondo Nazionale di Risoluzione il 30 giugno. L’operazione, importante sotto il profilo industriale e finanziario, ci consentirà di incrementare le quote di mercato di impieghi e raccolta con l’acquisizione di oltre 100mila nuovi clienti. Sul fronte gestionale, il semestre conferma il trend di miglioramento della qualità del credito del Gruppo già evidenziato nel primo trimestre dell’anno, registrando per il quarto trimestre consecutivo un calo dell’incidenza dello stock dei crediti dubbi, una rilevante diminuzione dei passaggi a credito problematico e un notevole incremento del tasso di rientro in bonis dei crediti anomali, cui si associa una performance particolarmente positiva nell’azione di recupero sulle sofferenze operata da BPER Credit Management, la nostra società interna dedicata alla gestione delle sofferenze; inoltre, questo quadro già di per sé positivo è completato dal significativo incremento delle coperture. Il risultato del semestre si chiude con un utile netto pari a € 119 milioni influenzato da rilevanti componenti non ricorrenti sia positive che negative. Tra queste, si rileva il badwill – ossia il differenziale patrimoniale positivo – generato dall’acquisizione di Nuova Carife, la svalutazione della quota detenuta nel Fondo Atlante e di quella investita dal FITD-SV in CariCesena, unitamente ad un approccio particolarmente conservativo nella politica di accantonamento su crediti. Da sottolineare il buon risultato della gestione operativa che, al netto delle componenti non ricorrenti presenti nei due periodi, risulta in crescita del 2,5% a/a in presenza di una significativa diminuzione dei costi operativi e di una sostanziale stabilità della redditività operativa. L’attività di finanziamento alla clientela ha continuato gradualmente a crescere, con un impulso rilevante registrato nel comparto dei mutui residenziali, dove le erogazioni risultano in aumento di oltre il 30% nel periodo. Sul fronte della raccolta, prosegue con successo la strategia di trasformazione della raccolta diretta in indiretta, con performance particolarmente positive sia nel comparto gestito sia nel “bancassurance”, con un conseguente rilevante incremento della relativa componente commissionale dell’11%. Infine, si conferma l’elevata solidità patrimoniale del Gruppo con un CET1 ratio Fully Phased pari al 13,17%, ai vertici del sistema bancario in Italia, in lieve incremento sul dato al 31 marzo 2017 nonostante il consolidamento di Nuova Carife all’interno del Gruppo bancario”.

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