Bper, un’assemblea all’insegna della tradizione


©Trc-TelemodenaMODENA, 23 APR. 2012 – La miriade di partecipanti degli ultimi quattro anni non c’è stata. La tregua preventiva ha riportato l’assemblea annuale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna nel solco della tradizione, con i soci, tanti come si conviene a una banca popolare, intenti a discutere di economia e non di uomini.Il bilancio approvato, chiuso con un utile netto di 160 milioni e un dividendo di un’azione gratuita per ogni 70 possedute e 3 centesimi di euro in contanti, conferma le difficoltà vissute negli ultimi tre anni dalle banche italiane, ma anche come la Bper sia andata meno peggio dei diretti concorrenti. Così adesso la sfida per l’amministratore delegato, Luigi Odorici, e per l’intero gruppo dirigente, ben al di là delle punture di spillo di Bper Futura sulla futura governance, riguarda l’attuazione del piano industriale per migliorare le performance senza stravolgere la peculiare struttura territoriale dell’istituto di credito modenese. “Le prime operazioni in programma – ha spiegato l’amministratore delegato, Luigi Odorici – riguardano l’incorporazione di Meliorbanca, della Cassa di risparmio dell’Aquila e delle Popolari di Lanciano e Sulmona e di Aprilia”

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