Bper, torna l’utile: 16 milioni nel 2013


La Banca Popolare dell’Emilia-Romagna ha chiuso il 2013 con un utile netto di 16,11 milioni di euro, a fronte di una perdita di 32,59 milioni nel 2012. E’ quanto si legge in una nota, in cui viene indicato un margine di interesse in calo dell’1,49% a 1,28 miliardi di euro ed un margine di intermediazione stabile (-0,16%) a 2,15 miliardi. In miglioramento all’8,57% il Core Tier 1 rispetto all’8,43% dello scorso settembre a all’8,27% di fine 2012.

Ecco la dichiarazione di Luigi Odorici, amministratore delegato del Gruppo Bper, al termine del Consiglio di Amministrazione: “Possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati ottenuti quest’anno, il quinto di questa lunga fase recessiva. In un contesto così difficile, grazie all’impegno ed alla responsabilità di tutti i dipendenti, siamo stati capaci di mantenere un soddisfacente livello di ricavi e di contenere la base costi, registrando al contempo una sensibile riduzione del costo del credito rispetto al 2012. Inoltre, continuando ad applicare il consueto approccio estremamente prudenziale nella valutazione degli attivi, abbiamo aumentato le coperture sui crediti deteriorati rispetto ai valori già elevati di fine 2012 e abbiamo effettuato significative rettifiche di valore di quote partecipative anche per prepararci al meglio all’Asset quality review ed agli stress test europei della seconda parte di quest’anno. Buone notizie anche sul fronte del capitale dove registriamo un ulteriore miglioramento della solidità patrimoniale del Gruppo con l’indice Core Tier 1 all’8,57%, calcolato con la metodologia standard di Basilea 2, in crescita rispetto a settembre che già segnava un incremento rispetto a fine 2012, pur in presenza del consolidamento di CR Bra e dei notevoli sforzi economici sul fronte degli accantonamenti su crediti e sugli attivi. Gli sforzi fin qui compiuti per rafforzare i coverage ratios, l’ulteriore miglioramento degli indici patrimoniali ed un ritorno ad una fase di normalizzazione della gestione ordinaria nella seconda parte dell’anno, ci consente di guardare con serenità ai prossimi importanti appuntamenti che attendono il sistema bancario europeo. Per quanto riguarda temi più strategici, il 2014 ci vedrà particolarmente impegnati sul fronte della struttura del Gruppo relativamente alla quale vogliamo proseguire il cammino verso una maggiore razionalizzazione e semplificazione interna da realizzarsi attraverso l’incorporazione di altre banche territoriali della penisola, come già avvenuto con successo per le recenti operazioni di incorporazione nella Capogruppo di Meliorbanca e delle tre Banche del centro Italia (Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e Banca Popolare di Aprilia) con benefici attesi in termini di efficientamento e di riduzione dei costi operativi; tali operazioni saranno, peraltro, affiancate dalla riorganizzazione di alcuni settori di attività presidiati dalle società prodotto”.

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