Bper in Spa, assemblea il 26 novembre


Sarà il 26 novembre il giorno dell’assemblea straordinaria che sancirà la trasformazione di Bper da banca cooperativa ad Spa. Passaggio obbligatorio dopo la decisione del governo di convertire in società per azioni le principali popolari italiane. Nella consueta location di Modena Fiere, sarà l’ultima volta del voto capitario con il criterio una testa un voto; dopo varrà il principio capitalistico basato sul possesso di azioni. Con la possibilità di far valere, per i primi 24 mesi il tetto del 5% per azionista al fine di impedire le scalate.
La banca ha anche stabilito il valore del diritto di recesso di poco superiore ai 3 euro e 80 centesimi, sotto l’attuale valore di mercato delle azioni Bper volate negli ultimi giorni sopra i 4 euro per effetto di un certo fermento mosso dagli investitori sui titoli bancari ora che la situazione dei cosiddetti crediti deteriorati appare in miglioramento anche per effetto di alcune cessioni. In questo contesto Bper ha registrato più volte la miglior performance a Piazza Affari per merito soprattutto di un indice di patrimonializzazione tra i più alti che ha recentemente ottenuto dalla Bce l’utilizzo di modelli interni per la misurazione; indice salito al 14,49% a fine giugno contro l’11,5% di fine marzo. Ora si attende la terza trimestrale che sarà pubblicata il 10 novembre.

L’assemblea straordinaria di Bper arriva dopo le trasformazioni di altre big come Ubi, o Banco popolare e Bpm che la scorsa settimana hanno approvato la fusione. L’istituto di via San Carlo andrà invece avanti da solo, poi, pensando alle aggregazioni, “si può immaginare che qualcosa succederà” come ha ammesso oggi lo stesso amministratore delegato Alessandro Vandelli aggiungendo che Bper ha ottimi rapporti con le popolari della Valtellina (Creval e Popolare di Sondrio), lasciandosi scappare un “magari fosse possibile fare qualcosa”.

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