Bper, si avvicina l’assemblea dei soci


©Trc-TelemodenaMODENA, 14 APR. 2011 – Tre liste e tante parole, come accade da quattro anni a questa parte, nei giorni precedenti l’Assemblea della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Lettere ufficiali e attacchi personali, con l’avvocato Samorì che stavolta ha messo nel mirino l’amministratore delegato Fabrizio Viola. Ma alla fine i 96mila soci al momento di votare penseranno a numeri e fatti decisamente più concreti. In ballo, infatti, non c’è solo l’elezione di sei consiglieri del cda, di cui uno spettante alla lista di minoranza più votata, ma la scelta di un modello di banca.L’attuale gruppo dirigente, ma anche Manfredi Luongo della lista 3, sono paladini di quel modello federale che ha consentito in questi anni alla Bper di diventare un grande gruppo nazionale. Senza tuffarsi nella finanza che ha causato la crisi, ma mettendo in rete tante realtà locali, in grado di presidiare al meglio i territori di riferimento, garantendo i soci, grandi ma soprattutto piccoli, i clienti e gli imprenditori seri. Un modello che costa un po’ di più, ma che anche nel 2010, l’anno orribile delle banche mondiali, ha dato risultati positivi.Non a caso la Popolare ha chiuso l’anno con un utile netto di 327 milioni, il 93e2% in più sul 2009. Merito della plusvalenza da 136 milioni generata dalla cessione della partecipazione detenuta in Arca Vita, ma anche di una gestione oculata che ha portato all’incorporazione delle controllate Eurobanca del Trentino e Banca Crv e di Abf Factoring in Emil-Ro Factor, oltre alla cessione dell’intero capitale di Meliorbanca Private agli spagnoli di Santander. Operazione questa i cui effetti positivi ricadranno sul bilancio 2011.E così Bper è pronta a centrare gli obiettivi di Basilea 3 senza dover ricorrere ad un ulteriore aumento di capitale. Solidità e apprezzamento per la banca modenese testimoniati anche dall’aumento degli impieghi, +5,2%, e dall’andamento del titolo. Nel 2010 infatti l’azione Bper ha fatto segnare la miglior performance tra i principali titoli bancari italiani. A riprova di ciò è in aumento il numero degli investitori istituzionali e gli analisti indipendenti hanno confermato il giudizio positivo sul titolo.

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