Bper ridisegna la rete distributiva, nove direzioni territoriali


Il Consiglio di Amministrazione di Banca popolare dell’Emilia Romagna, riunito il 16 settembre, ha approvato una riconfigurazione organizzativa da attuare contestualmente alle operazioni di fusione per incorporazione di Banca della Campania, Banca Popolare del Mezzogiorno e Banca Popolare di Ravenna, in programma entro il mese di novembre. In base a tale riconfigurazione la struttura distributiva della Banca sulla penisola sarà articolata in nove Direzioni Territoriali così definite: Direzione Territoriale Lombardia e Triveneto con sede a Milano, Direzione Territoriale Emilia Ovest con sede a Reggio Emilia, Direzione Territoriale Emilia Centro con sede a Modena, Direzione Territoriale Tosco-Emiliana con sede a Bologna, Direzione Territoriale Romagna con sede a Ravenna, Direzione Territoriale Lazio con sede a Roma, Direzione Territoriale Adriatica con sede a Lanciano, Direzione Territoriale Campania con sede ad Avellino, Direzione Territoriale Mezzogiorno con sede a Crotone. L’evoluzione della struttura distributiva sulla Penisola – che si compone complessivamente di 793 filiali – ha il duplice obiettivo di consolidare il radicamento nei territori serviti e di ottimizzare i servizi alla clientela, perseguendo i migliori risultati di efficienza gestionale attraverso un ulteriore processo di semplificazione.

 

 

Il nuovo modello organizzativo prevede un’ampia autonomia operativa delle Direzioni Territoriali, il potenziamento dell’attività dell’area affari e il ridisegno della filiera di delibera del credito per attivare procedure di erogazione in grado di rispondere con sempre maggiore rapidità ed efficacia alle richieste della clientela. “Le imminenti incorporazioni di alcune Banche del Gruppo – dichiara Alessandro Vandelli, amministratore delegato di BPER – completano un importante processo di trasformazione attraverso il quale abbiamo voluto focalizzare maggiormente la nostra attività in linea con le evoluzioni dei mercati e con le aspettative degli stakeholders. Questa profonda trasformazione – prosegue Vandelli – si inquadra nelle attività già avviate per sviluppare il Piano industriale 2015-2017 e ha l’obiettivo di ottenere la massima efficienza e qualità dei servizi offerti, coniugandola ai valori espressi dalla relazione di prossimità, che consideriamo una caratteristica fondante di BPER. Mi sembra che la riconfigurazione approvata sia la risposta giusta per soddisfare entrambe queste esigenze”.

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