BpER, ecco l’agendadi Odorici


MODENA, 11 GEN. 2012 – Agire con rapidità e adottare formule nuove: la tempesta fianziaria e la crisi economica impongono scelte tempestive. Così per Luigi Odorici, da ieri al timone di Bper, si potrebbe coniare una nuova abbreviazione adg, vale a dire amministratore delegato più direttore generale. Odorici ricoprirà entrambi gli incarichi. Ma non è una scelta di necessità, è ormai un modello che si va diffondendo in altri primari istituti.La direzione di marcia che ha indicato Odorici è chiara: conferma a marzo del nuovo piano industriale che farà fare uno scatto ulteriore sul piano della razionalizzazione e semplificazione, conferma del modello federale di Bper, ma con una maggiore capacità di direzione e controllo della capogruppo, rafforzamento patrimoniale senza varare aumenti di capitale. Certo la scelta all’unanimità di Odorici, da 38 anni all’interno della banca, va nel segno della continuità e proietta un modense alla guida di una banca che è sì percepita come locale, ma nella realtà è nel lotto dei grandi gruppi nazonali. Sono tre i grandi progetti su cui si concenterà nei prossimi mesi l’azione di Odorici. "Lavoro con la porta aperta" ha sottolineato, per marcare il lavoro di equipe che coinvolgerà i vertici dell’istituto. In primis c’è il rafforzamento patrimoniale, con il rafforzamento del rating interno e il completamento delle operazioni già avviate che non rendono necessario il ricorso ad aumenti di capitale. C’è poi l’impulso allo sviluppo della multicanalità, con l’obiettivo di piazzare Bper fra gli istituti  di punta sul piano dell’internet banking e dei servizi on line. Il terzo fronte è quello della governance dell’stituto: ruolo accresciuto della capogruppo e rapporto più stringente con le banche federate. Odorici è al timone: "occhio ai fondamentali", avverte, e invita a non lasciarsi troppo influenzare dai saliscendi del titolo in Borsa.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet