Bper, Cet1 tra i migliori d’Europa. Utile a 101 milioni


Utile netto pari 101,2 milioni di euro al 30 settembre 2016, in crescita rispetto agli 82,6 milioni di euro del 30 settembre 2015, e “una solidità patrimoniale ai vertici del sistema bancario italiano e tra le più elevate in Europa, con un Cet1 ratio phased in pari al 14,47% (14,13% Fully Phased)”. Sono i risultati dei primi nove mesi del 2016 di Bper. In una nota la banca spiega anche che lo stock di sofferenze lorde è in calo del 2,0% da fine 2015 “grazie, in particolare, ad alcune operazioni di cessione per un valore lordo totale di circa 500 milioni di euro, senza impatti significativi a conto economico, realizzate nell’ambito di una più ampia strategia di gestione dei crediti deteriorati”. I ricavi dell’attività caratteristica, rappresentati dal margine di interesse e dalle commissioni nette, sono pari a 1.409 milioni di euro, in contrazione del 3,6% nel periodo. Riguardo i crediti deteriorati, i flussi in ingresso sono in calo dell’8,4% nei nove mesi rispetto allo stesso periodo del 2015 e del 25,6% rispetto al 2014. “Rimane elevato il livello delle coperture dei crediti deteriorati complessivi – spiega l’ad Alessandro Vandelli – che si attesta al 43,7% dal 44,2% di fine 2015 e si conferma uno dei più elevati tra i diretti competitors”. Vandelli ricorda anche l’assemblea del 26 novembre per la trasformazione della Banca da società cooperativa in società per azioni. “Tale storico cambiamento – commenta l’ad – avviene proprio alla vigilia dei 150 anni dalla nascita della banca e può rappresentare una grande opportunità per rendere il nostro istituto ancor più moderno, efficiente e competitivo, capace di cogliere le nuove sfide del mercato da una posizione di assoluta forza”.

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