Bper approva la trimestrale: utile netto a 43 milioni


Il Cda di Bper ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013. Nel terzo trimestre dell’anno l’utile netto sale a 43,1 milioni, favorito dalla riduzione del costo del credito. L’utile netto complessivo consolidato è di 23,2 milioni nei primi nove mesi del 2013. Cresce anche la redditività operativa, +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. I requisiti di liquidità sono già in linea con i minimi richiesti dalla normativa Basilea 3. Anche la solidità patrimoniale del Gruppo è in significativa crescita, con il Core Tier 1 ratio all’8,43%, calcolato sulla base della metodologia standard di Basilea 2, in aumento sia rispetto a giugno 2013 (8,22%) che a fine 2012 (8,27%).

“Sono soddisfatto del positivo risultato conseguito nel terzo trimestre nel quale siamo stati capaci di mantenere un soddisfacente livello di ricavi e di contenere la base costi, registrando al contempo una sensibile riduzione del costo del credito – ha dichiarato Luigi Odorici, amministratore delegato del Gruppo Bper, al termine del Consiglio di Amministrazione – Il risultato dei primi nove mesi dell’anno ritorna conseguentemente positivo dopo la revisione “straordinaria” del portafoglio crediti del Gruppo in coerenza con le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza”.

“E’ altresì importante – ha proseguito Odorici – sottolineare che contestualmente migliora la solidità patrimoniale del Gruppo con l’indice Core Tier 1 all’8,43% in netta crescita rispetto a fine 2012, pur in presenza del consolidamento di CR Bra e dei notevoli sforzi economici sul fronte degli accantonamenti su crediti; inoltre, ci attendiamo ulteriori miglioramenti del Core Tier 1 dalla validazione dei modelli interni, per i quali possono ritenersi completate le attività di implementazione”.

“Il trimestre appena concluso – secondo l’ad Bper – segna l’inizio di un periodo di “normalizzazione” della gestione ordinaria, che ci consentirà di affrontare con serenità gli importanti appuntamenti che attendono il sistema bancario europeo nel 2014. Per quanto riguarda temi più strategici, siamo particolarmente impegnati sul fronte della struttura del Gruppo. In proposito, vogliamo proseguire il cammino verso una maggiore razionalizzazione e semplificazione interna da realizzarsi attraverso l’incorporazione di altre banche territoriali della penisola, come già avvenuto con successo per le recenti operazioni di incorporazione nella Capogruppo di Meliorbanca e delle tre Banche del centro Italia (Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e Banca Popolare di Aprilia) con benefici attesi in termini di efficientamento e di riduzione dei costi operativi; tali operazioni saranno, peraltro, affiancate dalla riorganizzazione di alcuni settori di attività presidiati dalle società prodotto”.

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