BpER: 75 milioni di utile netto in nove mesi


Il Consiglio di Amministrazione di Banca popolare dell’Emilia Romagna ha esaminato e approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo dei primi nove mesi del 2014. L’utile netto complessivo del periodo è di 75,8 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai primi 9 mesi del 2013. Solida posizione patrimoniale con un CET1 ratio Fully Phased pari al 10,66% (11,09% Phased in) senza considerare i potenziali positivi effetti che deriveranno dalla validazione dei modelli interni. Margine di intermediazione in aumento, sostenuto dall’incremento del margine di interesse e del risultato della finanza.
Coverage ratio sui crediti dubbi al 39,6% al 30 settembre, sostanzialmente stabile rispetto a giugno (+228 bps su dicembre 2013). L’esame della qualità degli attivi e l’esercizio di stress test eseguiti da BCE ed EBA hanno confermano la solidità patrimoniale di BPER, evidenziando un surplus di capitale di oltre € 630 milioni rispetto allo stress test nello scenario “avverso” al 2016, grazie in particolare agli effetti dell’aumento di capitale di € 750 milioni concluso a luglio. Ad esito del positivo risultato dell’AQR ed in virtù dell’approccio prudenziale in tema di accantonamenti e coperture seguito dal Gruppo, non si prevedono ulteriori significative rettifiche su crediti riferibili alle singole posizioni analizzate nell’attività di Credit File Review. Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di BPER, al termine del Consiglio di Amministrazione commenta: “L’approvazione dei risultati dei primi nove mesi dell’anno segue di alcuni giorni la pubblicazione degli esiti del Comprehensive Assessment svolto dalle Autorità di vigilanza e dall’Autorità Bancaria Europea. Come noto, tale esame ha confermato l’ottimo livello di solidità patrimoniale raggiunto dal Gruppo BPER anche nel confronto con i peers a livello europeo, registrando un significativo surplus di capitale di oltre € 630 milioni rispetto ai minimi richiesti, in particolare grazie al contributo dell’azione di rafforzamento patrimoniale di € 750 milioni realizzata con successo nel luglio scorso. Archiviati con soddisfazione gli esiti del Comprehensive Assessment, l’attenzione torna a concentrarsi sui risultati dell’attività ordinaria della banca, che pur operando in un contesto economico ancora debole e dalle prospettive incerte, registra una significativa crescita dell’utile netto risultato pari a € 75,8 milioni rispetto a € 23,2 milioni dei primi nove mesi del 2013″.

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