Bottura, made in Modena all’assalto di Parigi


Balsamico contro il pate de foie gras, parmigiano vs escargot. Massimo Bottura e altri sedici chef stellati lanciano ‘l’operazione Parigi’, ovvero “portare la cultura del cibo italiano nella capitale gastronomica del mondo” come riferisce all’Ansa lo stesso Bottura che ha coinvolto anche i colleghi Uliassi, Cedroni, Esposito, Perbellini, Cuttaia, Sultano, Romito, Alaimo, Cannavacciuolo, Cracco, Scabin, Beck, Crippa, Berton, Cerea e Niederklofer. “Un progetto fatto di straordinari professionisti che credono nelle nostre tradizioni – sottolinea Bottura – che si svolgerà presso l’Istituto italiano di cultura a Parigi nello storico Hotel Gallifet di rue de Varenne dove la direttrice Marina Valensise ha allestito uno spazio cucina ultramoderno in grado di accogliere una dozzina di allievi, da persone comuni ad aspiranti chef (“nessuna preclusione di sorta”, sottolinea Valensise) che potranno partecipare ai seminari tenuti dai grandi cuochi italiani. L’idea dei seminari sull’eccellenza enogastronomica italiana – osserva Valensise – che ha appena ospitato Bottura in una degli incontri mensili ‘i magnifici 12’ tenuti con grandi personalità italiane presso l’Istituto – “nasce dalla constatazione del successo planetario della cucina italiana e dei prodotti di eccellenza del made in Italy”.

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