Borse in picchiata, l’incubo continua


MODENA, 18 AGO. 2011 – Una nuova bufera si è abbattuta oggi sui mercati finanziari. Tutte le borse europee hanno chiuso con pesantissime perdite e il crollo non ha risparmiato nemmeno Wall Street. Un tonfo senza eccezioni, insomma, che rilancia prepotentemente l’incubo recessione. Anche se i vertici dell’Unione Europea si affrettano ad allontanarlo, i segnali di preoccupazione non mancano: primo fra tutti il nuovo record del prezzo dell’oro, bene di rifugio per eccellenza, arrivato in serata a 1816,25 dollari l’oncia.Piazza Affari ha registrato una delle peggiori performance del Vecchio Continente, con l’indice Mib scivolato fino al -6,15% e una raffica di titoli sospesi, soprattutto tra quelli bancari. Stamattina la seduta si era aperta in rosso, a -1,7%, sulla scia dei timori non ancora attutiti nei confronti della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie rilanciata martedì scorso da Francia e Germania come antidoto anti-crisi. Ma a peggiorare la situazione sono stati i dati macroeconomici arrivati dagli Stati Uniti, dove l’inflazione e le richieste di sussidio di disoccupazione sono in continuo aumento e hanno raggiunto dei valori superiori alle attese. Anche le società quotate a Modena e in Emilia-Romagna hanno risentito di questa giornata nera. Peggio di tutte ha fatto Unicredit, chiudendo con un -7,41% a 0,956. Hera ha perso il 5,79%, mentre la Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha registrato un -5,29%, seppure in parziale recupero. Migliore, ma pur sempre negativa, è stata la performance di Marr, a -2,36%.

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