Bormioli patteggia tre anni per detenzione e spaccio di cocaina


PARMA, 18 FEB. 2010 – Un accordo tra avvocati difensori e accusa che mette fine alla vicenda di Rocco Bormioli, l’ex re del vetro arrestato nel marzo 2009 con l’accusa di spaccio di cocaina. L’industriale ha patteggiato tre anni e 14 mila euro di ammenda per detenzione e cessione di stupefacenti. Bormioli era stato arrestato nel marzo del 2009 al termine di un’indagine molto complessa cominciata nel 2006, condotta dai carabinieri e coordinata dal pm Giorgio Grandinetti. Il patteggiamento è stato ratificato di fronte al gup Maria Cristina Sarli e l’ex imprenditore non finirà in carcere in considerazione dei suoi problemi di tossicodipendenza e del percorso di recupero da lui intrapreso qualche mese fa. Bormioli è attualmente affidato ai servizi sociali.Per gli altri sei imputati nel processo su coca e festini a luci rosse è stato chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio dal pm Grandinetti. La fase dibattimentale comincerà il 30 aprile davanti al Collegio presieduto dal giudice Eleonora Fiengo. Tra gli imputati alcuni soci o gestori di night club di Parma e provincia che sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Erano loro, secondo l’accusa, a fornire le ‘squillo’ che animavano le feste private di Rocco Bormioli.Le imputazioni più gravi riguardano Bruno Belli e Francesco Schiera rispettivamente socio e dipendente dell’Habana Club di viale La Grola. I due sono accusati favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Mentre per Fausto Melloni e Daniele Amatobene, entrambi membri della direzione del night Fulham, l’accusa è di favoreggiamento della prostituzione. Con la stessa imputazione è stata rinviata a giudizio anche la moglie di Schiera.

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