Boom per i cosmetici naturali


Cosmetici verdi, biologici, naturali, ecologici, sostenibili, senza ingredienti chimici attraggono i consumatori di tutto il mondo tanto che, a livello globale, il valore del mercato dei prodotti di bellezza ‘green’ è di 45 miliardi e 800 milioni di euro. In Italia, per la prima volta, ha raggiunto il miliardo e 100 milioni di euro. Lo attestano le elaborazioni del Centro Studi di Cosmetica Italia, associazione nazionale delle imprese della cosmetica, presentate al convegno internazionale dedicato ai cosmetici naturali e biologici. Il meeting, organizzato dalla stessa associazione, si è svolto oggi al Cosmoprof Worldwide, in corso alla fiera di Bologna.Sul significato di naturale e sostenibile la confusione non manca. “Gli ingredienti ‘non chimici’ sono percepiti come più sicuri dai consumatori ma, se in agricoltura e nell’ambito alimentare ci sono regole in materia, nella cosmesi non ci sono regole ma una pletora di loghi e certificazioni che confondono le idee, – ha spiegato Carmen Esteban, del gruppo di lavoro sulla definizione delle nuove linee guida ISO 16128. “Abbiamo redatto queste linee guida per armonizzare i vari riconoscimenti e promuovere una maggiore trasparenza all’interno del mercato dei cosmetici organici e naturali”. Al nuovo ISO 16128 potranno fare riferimento gli enti privati che certificano i prodotti bio e green come Icea, Cosmos, Ecocert, Aiab, Ccpb, Natrue, Demeter. I cosmetici green sono diversi dagli altri? “Ad oggi i cosmetici che non contengono principi di estrazione sintetica non devono sottostare a regole differenti rispetto agli altri prodotti che non vantano tali caratteristiche, – ha affermato Marcella Marletta, direttore generale della direzione sui dispositivi medici e servizio farmaceutico del Ministero della salute. – Tutti i prodotti, naturali o no, sono garantiti allo stesso modo dal Regolamento del 2009 e devono seguire le stesse regole anche sull’etichettatura e sull’uso di claims e pubblicità”. “La sostenibilità è una strategia prioritaria e rappresenta l’impegno delle imprese a ridurre il loro impatto sull’ambiente, un dovere sociale. La sostenibilità può incidere su tutti i processi produttivi, dalla scelta degli ingredienti, alla produzione, alla distribuzione ed alla biodegradabilità delle confezioni e al loro riciclo”, ha precisato Manuela Coroama, direttore dell’area regolatoria di Cosmetics Europe, associazione che riunisce le imprese europee della cosmesi. “La naturalità e la sostenibilità non sono sinonimi, i consumatori si confondono, – ha sottolineato Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia. – Non tutti i prodotti naturali sono sostenibili e non è detto che quelli sostenibili contengano sostanze vegetali. La sostenibilità di una impresa incide sull’ambiente e sulla società ed aumenta il prestigio di una impresa. La scelta di usare sostanze a base vegetale è invece correlata con una scelta di marketing aziendale”.

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