Boom di sofferenze per le banche italiane


MODENA, 15 LUG. 2013 – Centrotrentacinque miliardi di euro: in Italia, negli ultimi dodici mesi, le sofferenze bancarie si sono impennate. Un rapporto del Centro studi Unimpresa, relativo all’evoluzione intercorsa tra maggio 2012 e maggio 2013, ha fotografato un aumento del 22 per cento. La quota maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente arriva dalle imprese e supera i 92 miliardi. Poi vengono le famiglie, con oltre 29 miliardi di rate non pagate, e le imprese familiari a quota 12. 1,8 miliardi, infine, per le pubbliche amministrazioni. Il dato si ripercuote anche a livello locale, con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna che nel Resoconto intermedio di gestione relativo al primo trimestre dell’anno ha rilevato una componente di sofferenze pari a 2,2 miliardi di euro, in crescita del 14,4 per cento, e con un livello di copertura pari al 54,3. E di pari passo con la formale richiesta di restituzione entro i tempi di legge di tutti i crediti, nel 2013 le banche diminuiscono i prestiti concessi. Meno 100 milioni di euro al giorno per le imprese, meno 150 per la pubblica amministrazione e meno 20 per le famiglie. “La situazione dei finanziamenti è drammatica”, commenta il presidente di Unimpresa Paolo Longobardi. Che chiede agli istituti bancari di andare oltre i freddi numeri dei bilanci per valutare progetti e prospettive di sviluppo delle aziende, e al Governo di creare un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria.

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