Boom del mercato del lavoro


Il mercato del lavoro emiliano romagnolo ha registrato un vero e proprio boom. E non si tratta di occupazione precaria, ma di assunzioni a tempo indeterminato, cresciute nei primi quattro mesi del 2015 del 47,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A certificarlo è l’Inps, nel suo ultimo report curato dall’Osservatorio sul precariato e che riguarda proprio i mesi nei quali è stato introdotto il Jobs Act. Inoltre, il 61% delle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato usufruiscono dell’esonero contributivo triennale introdotto dalla legge di stabilità del 2015. L’aumento delle assunzioni nel primo quadrimestre dell’anno è stato di 14.400 unità. Se lo scorso anno, da gennaio ad aprile i contratti a tempo indeterminato sono stati 30.233, quest’anno sono saliti fino a toccare quota 44.652. Non procedono invece alla stessa velocità le assunzioni a termine, cresciute di sole 4.840 unità: da 107.539 sono salite a 112.379. Calano invece i contratti di apprendistato: dalle 8.611 dei primi quattro mesi del 2014, alle 8.022 del periodo gennaio-aprile di quest’anno. Complessivamente in regione si registra una vero a propria esplosione di assunzioni: erano 146.383 del primo quadrimestre dello scorso anno, sono diventati 165.053 quest’anno: quasi 19 mila posti di lavoro in più, in crescita del 19%. Se non una svolta, sicuramente un segnale importantissimo. Anche perché al contrario, le cessazioni risultano in calo, seppur non di tanto, ovvero di 1.085 unità. Prima dell’Emilia Romagna si colloca il Friuli-Venezia Giulia (con un clamoroso +75,3%), l’Umbria (+59,4%), le Marche (+50,6%) e il Piemonte (+48,3%). Subito dietro invece il Trentino Alto Adige, con un +41,1%, Veneto, Liguria, Sardegna, Lombardia e Toscana (ferma, si fa per dire, a +34,6%).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet