Bonus ricerca: è passato il “click day”, ma le risorse saranno insufficienti


BOLOGNA, 7 MAG. 2009 – Secondo le stime di Unindustria Bologna, almeno 500 imprese bolognesi alle 10 di ieri – data fissata per il cosiddetto ‘click day’ – hanno ‘schiacciato il bottone’ ed hanno inviato per via telematica all’Agenzia delle entrate il formulario previsto per chiedere allo Stato il credito d’imposta per i loro investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Non è ancora possibile, naturalmente, sapere quante di esse otterranno questo cosiddetto "bonus ricerca. A giudizio di Unindustria Bologna, tuttavia, i 533,60 milioni stanziati dal Governo per il 2009 e i 654 milioni per il 2010 non saranno sufficienti a soddisfare l’alto numero di richieste provenienti da ogni parte d’Italia, per importi mediamente sui 50 mila euro ciascuno."Per il tessuto industriale della provincia di Bologna – sostiene Unindustria – fatto essenzialmente di imprese ad alta specializzazione in settori tecnologicamente fra i più avanzati, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono un fattore vitale; e per ciascuna di tali imprese, la possibilità o meno di accedere al ‘bonus ricerca’ può fare la differenza". Unindustria Bologna, perciò, ha già fatto pervenire a Confindustria le proprie sollecitazioni affinché esorti il Governo in direzione di ulteriori interventi, in particolare quello di approvare con urgenza un provvedimento di aumento degli stanziamenti. "Si eviterebbe così una disparità di trattamento tra i contribuenti dotati di mezzi informatici e telematici di maggiore qualità rispetto alla generalità dei contribuenti potenzialmente in grado di fruire del bonus ricerca".

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