Bonsu, sul risarcimento il Comune fa dietro front


PARMA, 27 APR. 2010 – Tanta attesa per niente. Prima il legale del Comune di Parma, che figura come responsabile civile nel processo al pestaggio subito da Emanuel Bonsu, ne fa slittare di tre settimane l’udienza preliminare. Poi a poche ore da questa si scopre che il rinvio non è servito a nulla. In questa parentesi di tempo la giunta non ha infatti trovato l’accordo sul risarcimento da liquidare alla famiglia del ragazzo. Così che il legale dell’amministrazione comunale ha dato le dimissioni, visto il cambio di strategia adottato dal suo cliente. L’intenzione del Comune è, ora, di attendere le decisioni della giustizia.L’offerta di risarcimento che doveva pervenire in queste ore, è per le percosse e le offese razziste subite da Emmanuel Bonsu da parte di dieci vigili urbani di Parma. Secondo la Gazzetta di Parma che ne ha dato notizia oggi, l’offerta non arriverà ai legali del ragazzo.Il processo ricomincerà giovedì prossimo. Nelle scorse settimane Bonsu era stato sottoposto a visita medico-legale da parte di Cesare Piccinini e Nicola Cucurachi, i consulenti nominati dall’ Amministrazione comunale (responsabile civile in giudizio) e da Marcello Frattini, uno degli agenti sotto accusa. Dopo la valutazione del danno da parte dei due medici, l’offerta da presentare alla parte civile era stata fissata a 130mila euro. Un importo che avrebbe dovuto coprire il risarcimento e le spese legali affrontate dalla famiglia Bonsu.La proposta, però, potrebbe rimanere nel cassetto per sempre in considerazione del mancato accordo raggiunto dagli esponenti dell’Amministrazione cittadina parmigiana. In aula la situazione è destinata a cambiare parecchio. Il quadro finora prospettato infatti rischia di far saltare la compattezza delle difese degli imputati che adesso potrebbero seguire strategie autonome. Appare scontata almeno una richiesta di patteggiamento da parte di uno degli agenti coinvolti e una richiesta di abbreviato.IL LEGALE DI EMMANUEL: "IL RE E’ NUDO""Finalmente il re è nudo. Potrei dire che ai danni sembrano aggiungersi le beffe". Così Maria Rosaria Nicoletti, uno dei legali di Emmanuel Bonsu, commentando la notizia che il Comune di Parma non ha deliberato la proposta di risarcimento danni da indirizzare al ragazzo ghanese. "L’aspetto più avvilente di questo improvviso cambiamento di rotta – ha continuato l’avvocato Nicoletti – è quello di avere la sensazione di trovarsi di fronte ad un’amministrazione che, sulla vicenda di Emmanuel Bonsu, fatica a comprendere appieno le proprie responsabilità. Un’amministrazione che, finora, a prescindere dalle singole responsabilità, non ha saputo manifestare neppure un gesto di sensibilità istituzionale come quello di esprimere pubblicamente umana solidarietà ad Emmanuel e alla sua famiglia. E anche il tanto dichiarato intento risarcitorio, in verità, è sempre parso più improntato a garantire le esigenze difensive degli imputati che ad assicurare, nell’interesse di Emmanuel, una effettiva volontà riparatoria". Giovedì, intanto, ricomincerà l’udienza preliminare del processo ai dieci agenti coinvolti nella vicenda Bonsu.

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