Bonanni: “L’unità sindacale sta diventando un ingombro”


BOLOGNA, 24 FEB. 2009 – L’unità sindacale è un fatto importante "nel rispetto delle opinioni di ciascuno", ma in Italia, che "per fortuna è un paese pluralista, questa ricchezza sta diventando un ingombro". Lo ha detto il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, intervenendo oggi a Bologna in occasione del XIV Congresso provinciale. "Ciascuno vuol far prevalere le proprie opinioni e non si trovano compromessi e sintesi con l’altro. Questo è il punto difficile da affrontare anche dal sindacato – ha proseguito riferendosi implicitamente ai diversi contrasti con la Cgil sugli accordi separati – ci sono componenti che ritengono di avere ragione e quindi o si fa come dicono loro o altrimenti non si fa niente. Ma questo è sbagliato".Bonanni ha parlato anche della crisi. "La nostra economia rischia l’anemia e bisogna fare una cura da cavallo come fanno gli altri paesi", ha detto. Secondo il segretario della Cisl, dopo la questione degli ammortizzatori sociali "ora bisogna provvedere agli investimenti e al sostegno dei redditi di lavoratori e pensionati". E, per quando riguarda l’ipotesi di nazionalizzazione delle banche, pur non pronunciandosi chiede "al Governo di rendere trasparente ogni discussione ed ogni trattativa che ci sarà con le banche". E aggiunge: "con le banche ci deve essere un rapporto di reciprocità, con i soldi dei cittadini sosterremo le banche ma bisogna chiederci cosa faranno le banche per i cittadini, gli utenti, le piccole imprese e i lavoratori".Ma l’intervento di Bonanni si sofferma anche sull’attualità politica. "Pd in crisi? – ha detto – Non mi pare. Anzi si è fortemente rilanciato con il nuovo segretario. Quello che serve all’opposizione, ma anche alla maggioranza perché il bipolarismo se funziona, garantirà alternanza e se c’é alternanza, c’é democrazia, c’é efficacia che noi tutti ricerchiamo per regolare meglio le vicende comuni". E ai cronisti, che hanno chiesto una sua opinione a proposito del provvedimento in discussione in parlamento sul testamento biologico risponde che "bisogna far convivere e non esasperare le opinioni, invece l’Italia sta diventando sempre di più come la Spagna sui fatti etici e questo non va bene".Sembra che gli oltre duecento i delegati presenti al XIV congresso della Cisl bolognese siano intenzionati a riconfermare il segretario uscente Alessando Alberani. Nel corso della relazione di apertura, oggi Alberani ha chiesto "una cabina di regia territoriale", per relizzare un accordo di programma a livello locale contro la crisi che ha già coinvolto a Bologna circa 26 mila lavoratori, ritenendo necessario realizzare "misure e strumenti condivisi" nella ricerca, innovazione e formazionesulla base delle "risorse straordinarie" messe a disposizione dal documento unico di programmazione della Regione. Nei vari argomenti toccati nella sua relazione, Alberani ha parlato anche di welfare per sollecitare a livello locale una politica a sostegno della famiglia, con "agevolazioni fiscali e tariffarie, aiuto alle giovani coppie ed alle famiglie numerose". Il segretario ha poi ribadito il no del sindacato all’emendamento sul ddl sicurezza che introduce da parte dei medici la segnalazione alle autorità degli stranieri "non regolari" e ha pronunciato un chiaro no sul tema delle ronde. "Facciamo educazione, non le ronde. Insegnamo il rispetto per le donne ed i diversi. Altro che decreto sicurezza", ha detto ancora Alberani che poco prima aveva lamentato "il clima di razzismo che si respira" in Italia.In platea ad ascoltare l’intervento c’erano fra gli altri il senatore Giovanni Bersani, i candidati sindaci Flavio Delbono e Giorgio Guazzaloca, oltre al sindaco Sergio Cofferati, la presidente della provincia Beatrice Draghetti, il presidente della Camera di commercio Bruno Filetti e l’arcivescovo di Bologna, cardinale Carlo Caffarra.

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