Bonaccini: fare squadra sui nostri prodotti


“Sappiamo tutti che il fare squadra è l’unica strada per imporre sui mercati internazionali la qualità dei nostri prodotti. E un sempre più efficace sistema di accreditamento serve proprio a questo, ad accettare le sfide della globalizzazione e a partecipare con gli strumenti giusti. Le norme sulle regole del sistema fieristico sono indispensabili, permettono di garantire stesse condizioni e standard di intervento. L’intento è quello di trasformare la fragile internazionalità delle piccole e medie aziende in una opportunità per il Paese, per le nostre esportazioni all’estero”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Stefano Bonaccini, governatore in Emilia Romagna, intervenuto al convegno a Milano su “Il Valore della certificazione nel mercato globale”. “Volevamo puntare alla realizzazione di un sistema di certificazione di “qualità” dei dati fieristici anche al fine del riconoscimento della qualifica delle stesse manifestazioni (internazionale, nazionale, regionale). I risultati di questo lavoro già si vedono. Il settore fieristico genera infatti una fetta sempre più importante del nostro export e rappresenta un giro di affari pari a 60 miliardi. Dopo la Germania siamo al secondo posto in Europa”. “Anche nel 2015 – evidenzia Bonaccini – è stato positivo il saldo espositori, visitatori e fatturato. Anno in cui il Governo ha precisato l’importanza del ruolo del sistema fieristico inserendolo integralmente nella‪&lrmpolitica ‪industriale del Paese attraverso il “Piano di Promozione straordinaria per il Made in Italy”. “E questi risultati sono possibili se ci organizziamo e creiamo delle piattaforme comuni su cui operare, a questo serve un migliore sistema di accreditamento delle fiere, così da raggiungere tutti i mercati in modo sempre più efficace”. Per Bonaccini inoltre “si cominciano a vedere i primi effetti delle semplificazioni per le imprese fieristiche introdotte da leggi di riforma dei sistemi fieristici regionali. Le fiere, infatti, possono giocare un ruolo fondamentale, soprattutto rivitalizzando i territori e accompagnando settori in crescita”. Il settore fieristico genera infatti una fetta sempre più importante dell’export italiano e rappresenta un giro di affari pari a 60 miliardi: dopo la Germania, l’ Italia è al secondo posto in Europa. Lo ha detto il governatore dell’Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, intervenendo al convegno a Milano su “Il Valore della certificazione nel mercato globale”. Bonaccini ha posto anche l’accento sulla crescita degli investimenti statali nel settore, pari a 75 milioni per il biennio 2015-2016; di questi 45 sono stati già utilizzati nel 2015 e i restanti sono stati messi a disposizione per il 2016. Per avere un’idea del cambio di passo compiuto, ha detto, si ricorda che negli anni precedenti al 2015, venivano stanziati di media fondi per il settore che non superavano i 5 milioni. “Si tratta ora di sviluppare strategie di gestione condivisa dei programmi che consentano l’ottimizzazione delle risorse disponibili a livello statale e regionale per l’internazionalizzazione, sulla base degli indirizzi che ogni anno dà la Cabina di Regia nazionale di cui anche io come Presidente della Conferenza delle Regioni faccio parte. Si tenga anche conto che ogni anno le risorse messe a disposizione dalle Regioni – afferma Bonaccini – per l’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo sono quantificabili in circa 100 milioni di euro”. “La Conferenza delle Regioni – ha concluso il governatore – è disponibile a farsi parte attiva nel Tavolo nazionale del sistema fieristico per promuovere tutte le iniziative per rafforzare il rilancio di questo settore così strategico per il nostro paese. L’ottica deve essere quella di rafforzare il nostro export. L’ottica deve essere quella di integrare il sistema nazionale nel panorama del mercato europeo e internazionale”.

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