Bonaccini: “Il Pd ha tenuto, risultato per niente scontato”


BOLOGNA, 29 MAR. 2010 – Il Partito democratico mantiene in regione i risultati ottenuti alle europee di un anno fa. Riesce, anzi, a migliorarsi passando dal 38,8 a un 40%. "Se si guarda il 2005, che per l’Europa e per l’Italia equivale a un’altra era politica, è chiaro che c’è una flessione. Se si guarda lo scorso anno, alle europee, che per noi furono un momento di difficoltà, come partito abbiamo aumentato". A sorridere commentando a caldo i risultati delle regionali è Stefano Bonacini, segretario del Pd in Emilia-Romagna.Secondo l’esponente del Partito democratico, che fa parte del listino di candidati che entreranno in Consiglio regionale con Vasco Errani, si tratta di un risultato per niente scontato. "Vorrei ricordare cos’è accaduto in Emilia-Romagna pochi mesi fa: si è fatta una campagna elettorale a ridosso di un sindaco che si è dimesso, una cosa che non era mai accaduta nella storia del dopoguerra di queste terre. Non dico i sondaggi che avevamo cosa ci mostravano".Centro destra che resta al palo rispetto a un anno fa, e una forte astensione. Questi due dati di sintesi di queste regionali. La partecipazione in diminuzione da parte degli elettori è "motivo di riflessione per tutta la politica – spiega Bonaccini – siamo dentro un trend europeo. In Francia e in Olanda è stata superiore, ma ciò non ci esime dall’essere preoccupati dalla disaffezione".Poi c’è il risultato molto positivo ottenuto da Favia. "Intendo complimentarmi con lui, l’avevo previsto, personalmente lo davo al 6%. Il voto a Grillo lo colgo come un voto di protesta che "ruba" ai partiti un po’ tutti del centro sinistra". "Ora ci aspettano – conclude Bonaccini – altri cinque anni di governo di questa regione e dovremo essere in grado di rilanciare proseguendo sulla strada dell’innovazione".

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