BolognaFiere punta a crescere


BolognaFiere punta a crescere con acquisizioni e attraverso l’ampliamento dei padiglioni. “In cinque anni saremo al vertice”, prevede il presidente Gianpiero Calzolari. Obiettivo: 200 milioni di fatturato in cinque anni. “Per realizzarli puntiamo alle acquisizioni e alla crescita per linee interne”, sottolinea. “Il successo ottenuto finora da Cosmoprof – dice Calzolari – ha avuto ottimi ritorni anche su Bologna. La speranza, finora ben riposta, è che se un espositore o un visitatore ha apprezzato l’edizione cinese del nostro salone della cosmesi, decida di partecipare anche a quello bolognese, che è il primo al mondo in termini di numeri. Ma anche per questo, in parallelo alla crescita all’estero, deve viaggiare il rinnovo del quartiere bolognese. I lavori sono cominciati subito dopo il Cersaie, li monitoriamo in tempo reale”. “La crescita – spiega il presidente – procederà lungo i filoni ormai consolidati: cosmesi, editoria, edilizia, automotive. A questi filoni si aggiungono i nuovi ambiti che dimostrano una buona reattività. Mi riferisco a ‘Marca’, il salone sul private label che si è appena concluso, o a Zoomark, il salone del mondo degli animali, che ha fatto registrare una crescita a doppia cifra e perciò ben promette per il futuro”. Per quanto riguarda il Motorshow, e il dibattito su un possibile trasferimento a Modena, Calzolari dice che il salone “non è intoccabile. Si può spostare, ma è una fiera di proprietà di BolognaFiere e lo rimarrà. L’edizione del 2018 si farà”.

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