Bolognafiere, manca ancora il dg


Bolognafiere, resta in sospeso la questione del direttore generale. “Ho voluto seguire questo percorso insieme al Cda cioè, com’è scritto nel documento di indirizzo dei soci – spiega Campagnoli – realizzare una governance di impegno comune tra i soci, che è rappresentata dal lavoro del Cda ma anche dal lavoro del comitato esecutivo e dei tre vicepresidenti”, che vanno a definire “già una governance collettiva” dell’Expo. Detto questo, “insieme al comitato esecutivo faremo una disamina della gestione manageriale di BolognaFiere”, spiega il numero uno di via Michelino, ribadendo che la Fiera “non è in attesa di un salvatore”: questo perchè “i nostri successi e risultati, anche quando ci sono gli insuccessi, sono la condizione di una situazione manageriale importante e riconosciuta, che ha già visto un percorso di innovazione”.E i tempi sono stretti, perchè BolognaFiere avrà un ruolo “molto importante” all’Expo 2015, che andrà oltre la gestione dell’area dedicata alla biodiversità. Lo stesso ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, lo ha confermato.

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