BolognaFiere, cresconoi ricavi: 114 milioni


BOLOGNA, 4 LUG. 2013 – Il risultato dei ricavi del Gruppo BolognaFiere registra un valore che sale a 114 milioni di euro, un grande salto rispetto agli anni precedenti (101.4 ml di euro nel 2011 e 109.6 milioni di euro nel 2010). E’ quanto emerge dall’assemblea dei Soci che oggi ha approvato il bilancio 2012. L’incremento è conseguente – oltre che al risultato dei ricavi della Società Capogruppo pari a 64 milioni di Euro, di SoGeCos, organizzatrice di Cosmoprof Worldwide per 23 milioni di Euro e delle altre Società operative in Italia – alla forte crescita dell’attività all’estero e in particolare di BF China – che passa da meno di 1 milione nel 2011 a più di 5 milioni di euro nel 2012 – e all’ingresso per la prima volta nell’area di consolidamento del Gruppo delle quote di partecipazione di BolognaFiere nelle Società che organizzano le manifestazioni all’estero, Cosmoprof Asia Ltd. che realizza la grande manifestazione Cosmoprof a Hong Kong e nella quale BolognaFiere ha come socio al 50% una delle più grandi multinazionali fieristiche del mondo, la inglese UBM; e la società North America Beauty Events LLC che realizza Cosmoprof Las Vegas che vedono anch’esse un apprezzabile incremento. Se si considera poi il valore dei ricavi delle manifestazioni organizzate da terzi nel Quartiere fieristico di Bologna, oltre a quello degli spazi e dei servizi che BolognaFiere eroga, pari a circa 40 milioni di Euro, il risultato complessivo del volume di attività mosso dal Gruppo BolognaFiere è di oltre 150 milioni di Euro. Il risultato dell’attività di organizzazione diretta di manifestazioni colloca BolognaFiere – sottolinea una nota – ai primissimi posti tra gli organizzatori fieristici italiani con un valore di produzione di 66.949.464, pari al 58,7% dell’intero valore della produzione; cresce ancora il valore della quota delle manifestazioni che BolognaFiere organizza direttamente all’estero che incide per il 31%. "Il risultato del bilancio 2012 che registra innanzitutto una forte crescita del valore della produzione – ha commentato il presidente Duccio Campagnoli – è l’esito del processo di riorganizzazione delle attività del gruppo, avviato già nel 2011, che ha puntato prioritariamente a consolidare e sviluppare le attività all’estero, a fronte della grave crisi che perdura sui mercati anche fieristici in Italia, in particolate nei settori dell’edilizia e dell’automobile".

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