Bologna, Usb pronte allo sciopero sui nidi


BOLOGNA, 11 LUG. 2011 – Si fa serio il rischio di sciopero a Bologna, se il sindaco Virginio Merola non riaprirà la trattativa sui nidi. Lo minacciano le Usb, dopo lo stop al confronto tra l’amministrazione cittadina e i sindacati: "Siamo pronti ad inviare già domani in Prefettura la lettera per l’apertura della vertenza", ha spiegato Massimo Betti che, insieme a una cinquantina di ‘dade’ (come vengono chiamate a Bologna le educatrici dei nidi), ha portato la protesta delle Usb fino dentro al palazzo del Comune. Ai contestatori, però, questa volta non è stato concesso di entrare in consiglio comunale. Bloccati in anticamera, lì hanno parlato con la vicesindaco Silvia Giannini e gli assessori Nadia Monti e Luca Rizzo Nervo: "Porteremo in giunta le vostre lamentele, ne parleremo prossimamente", ha tentato di rassicurare le Usb Rizzo Nervo, viste anche le assenze del sindaco e dell’assessore alla scuola Marilena Pillati. Proprio contro di lei si è scagliato Betti: "Sembra un assessore per caso, chiediamo al sindaco di prendere in mano la situazione facendo una proposta seria". La tensione, ha fatto capire il sindacato di base che lamenta il rischio di perdita del lavoro per 41 insegnanti precarie, è alta: "Apprendiamo i progetti della Pillati dai giornali, è inaccettabile. E per la prima volta – ha concluso Betti – è stata annullata l’assemblea annuale con tutte le dade del Comune".

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