Bologna, una brutta parentesi da chiudere immediatamente


BOLOGNA, 14 FEB. 2011 – Sampdoria 3 – Bologna 1. Ma non è nemmeno tutto se non si aggiungesse che al 15’ del primo tempo i liguri avevano già accumulato il loro bottino, ovvero erano già in vantaggio di 3 reti. Questo soprattutto per dire che il Bologna sembrava quasi nemmeno sceso in campo e che comunque qualcosa di particolarmente negativo era capitato perché lo sprofondo iniziale risultava in effetti notevolissimo e assai lontano dalla normalità. Qui nascono le domande che occorre farsi. Un semplice incidente senza conseguenze, figlio di una giornata totalmente storta. Oppure un calo di rendimento (fisico, nervoso, tecnico) che ci si deve aspettare per una rosa buona e valida ma non stellare e non esente da limiti. Oppure ancora errata impostazione della partita, dalla formazione scesa in campo ai cambi operati. Non è per non prendere posizione, ma si può dire che il tonfo di Genova è, in casa bolognese, un risultato generato dal mescolare le cause sopra illustrate, un risultato quindi che proviene da un concorso di colpe tra giocatori, tecnico e contingenze assortite, vedi blucerchiati con l’acqua alla gola e rossoblu forse un tantino rilassati per i 7 punti delle ultime loro tre partite. La sconfitta, comunque spiegabile, deve insegnare qualcosa in quanto l’ottimo cammino parziale finora realizzato deve proseguire collocando il brutto pomeriggio di Marassi tra le esibizioni in assoluto da evitare da qui al termine della stagione. Bando ai fantasmi del passato e bando alla rincorsa del proprio traguardo stagionale sino all’ultima giornata. Episodio allora, condito di sapori vari, su alcuni dei quali bisogna dire che non vanno più tirati in ballo per confezionare piatti rossoblu appetibili. Una barriera che si apre come quella bolognese in occasione del primo gol grida vendetta. Detto con benevolenza, ma battezzare Meggiorini punta – prima o seconda non importa – appare come una tesi molto ardua da dimostrare. Rimettere in campo Mutarelli è stato un azzardo, da non ripetere perché il nostro non ha più il passo del mediano. Qualcosa di meglio non può non esserci. Avvicendare Esposito, se era in salute, con Cherubin si poteva evitare. Il primo aveva sostituito più che degnamente Britos sette giorni fa e non è bello né produttivo cambiare per cambiare. Ma gli allenatori spesso lo fanno! Alle corte,il Bologna ha giocato solo la ripresa, ma il muro da scalare era troppo alto. Aveva assenti importanti come Della Rocca ed Ekdal, oltre a Britos. Ha capito poco della partita fin dall’inizio consentendo un abbrivio micidiale alla Sampdoria, non ha mai tirato in porta, forse Di Vaio è stanchino, ma merita comunque l’assoluzione. Specchio e fotografia della giornata no rossoblu può essere il fatto che la rete della bandiera è stata segnata da un subentrante, Paponi. L’unico dei suoi a meritare la sufficienza. Un subentrante che non va in gol da mesi e mesi e che aveva assaporato i seggiolini delle tribune degli stadi di serie A almeno fin da novembre 2010. Insomma, diciamo cos’è stata una parentesi nella stagione del Bologna, una parentesi da chiudere immediatamente e da non ripetere analizzando spassionatamente tutti le componenti che l’hanno prodotta: dei 14 più 1 nessuno può tirarsi fuori.

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