Bologna, un solo candidato al 66° della Liberazione


BOLOGNA, 21 APR. 2011 – In piena campagna elettorale, a meno di un mese dalle elezioni amministrative, il tour de force dei candidati buca inspiegabilmente una delle tappe più importanti. Questa mattina in piazza a Bologna, per la cerimonia del 66° anniversario della liberazione della città, tra gli sfidanti che il 15 maggio si contenderanno Palazzo d’Accursio c’era infatti solo Manes Bernardini. Assenti i suoi principali avversari, i civici Stefano Aldrovandi e Daniele Corticelli, ma soprattutto Virginio Merola, portabandiera del centrosinistra. In uno dei giorni più importanti del passato di Bologna, insomma, a rappresentare coloro che si candidano a guidare la città del futuro c’era unicamente l’esponente leghista: colui che meno ha a che fare, stando al sistema valoriale del suo partito, con la memoria della Resistenza.In piazza del Nettuno sono arrivati, come sempre, i bersaglieri in sella alle loro biciclette d’epoca e il presidente dell’Anpi di Bologna, William Michelini. Assieme a loro, si sono raccolti davanti al sacrario dei caduti vicino all’entrata di Salaborsa e alla targa commemorativa posta su palazzo Re Enzo il sub-commissario Michele Formiglio in rappresentanza del Comune e il capolista Pd alle comunali, Maurizio Cevenini. Virginio Merola era invece assente, spiega il suo staff, "a causa di una lieve indisposizione", ma ha già spiegato "i motivi della sua assenza a Michelini nel corso di una telefonata", assicurando la sua presenza lunedì per il 25 aprile.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet