Bologna: un pareggio che profuma di Serie A


BERGAMO, 2 MAG 2010 – Il Bologna agguanta un pareggio fondamentale per la permanenza in Serie A, e lo fa nella maniera più rocambolesca e imprevedibile. L’Atalanta, che avrebbe certo meritato maggiore fortuna, in questa partita e in questo campionato, si prepara a salutare la Serie A: ora i punti di svantaggio dal Bologna (e dalla Lazio, impegnata nel posticipo con l’Inter) sono 5, a sole due partite dal termine. L’unica chance per i bergamaschi è vincere entrambe le ultime partite (contro Napoli e Palermo) e vedere il Bologna fare al massimo un punto: una situazione praticamente senza speranza.LA GARA – La partita comincia con una netta supremazia dell’Atalanta, che ne primo tempo domina in lungo e in largo il Bologna, sfiorando più volte in vantaggio. Il primo episodio, dei tanti che condizioneranno questa partita, ha luogo al 15° minuto, quando il difensore rossoblù Portanova stende in area Guarente e procura un rigore all’Atalanta. Valdes va sul dischetto e tira centrale, ma Viviano respinge stupendamente.Quello che sembrava un brutto colpo al morale dell’Atalanta si rivela invece il prologo al gol: Guarente batte una punizione velenosa dalla tre-quarti, Viviano si fa sorprendere troppo fuori dai pali e non riesce a intervenire, con la palla che si infila sotto la traversa. Viviano dà, Viviano toglie, e il Bologna si ritrova in svantaggio.La seconda svolta della partita arriva nel finale del primo tempo: il Bologna (abulico e senza idee fino a quel momento) batte un calcio d’angolo, in mezzo all’area Pellegrino atterra Portanova, Tagliavento fischia il rigore ed ammonisce Pellegrino, il quale protesta e viene espulso. Poi però il guardalinee fa notare all’arbitro che al momento del fallo la palla era già uscita, quindi Tagliavento si rimangia il rigore e conferma l’espulsione: il Bologna rimane sotto di un gol ma giocherà tutto il secondo tempo in 11 contro 10.IL SECONDO TEMPO – La superiorità nummerica però non frutta grandi occasioni per il Bologna, che continua a non riuscire a rendersi molto pericoloso, nonostante gli ingressi di Adailton e Casarini per Portanova e Mutarelli. L’ennesima svolta (quella decisiva) arriva al 70°, quando Colomba fa entrare Gimenez al posto di Raggi. La vivacità del talento rossoblù riesce, finalmente, a cambiare l’andamento della partita: il Bologna si rende pericoloso, con diversi cross in area. Il pareggio arriva però fortunosamente: all’82° Modesto ruba palla al limite dell’area atalantina, serve Gimenez che tira in porta, Consigli respinge sui piedi di Peluso, che incespica però sul pallone e segna una clamorosa e decisiva autorete. E’ il gol che condanna l’Atalanta a una quasi certa Serie B, e che toglie tutta la determinazione ai ragazzi di Mutti. Nel finale il Bologna ha anche un paio di occasioni per vincere la partita, ma sarebbe davvero stato troppo per questa ottima, e sfortunata, Atalanta.

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