Bologna, un filobus al posto del Civis


BOLOGNA, 28 DIC. 2012 – L’inversione di marcia del Civis non si cambia. Il sindaco Virginio Merola è tornato a incalzare Irisbus, chiedendo "nuovi filobus" al posto del mezzo bocciato dalla commissione ministeriale, una decisione che ha provocato lo stop ai cantieri dopo un decennio di polemiche e un’inchiesta della magistratura: "Alla luce della quale – ha avvertito il primo cittadino – ci sono tutte le condizioni per chiedere una risoluzione per danno del contratto". Ora, secondo Merola, "sta a Irisbus assumersi le proprie responsabilità e vedere di accogliere una richiesta sempre più motivata e importante per la nostra città: noi – ha concluso – vogliamo dei filobus, non degli aggiustamenti al mezzo". Per quanto riguarda un altro discusso capitolo in tema di mobilità, c’è da segnalare un ritardo per l’inizio dei lavori del "People Mover" la navetta che collegherà la stazione e l’aeroporto di Bologna. I cantieri sarebbero dovuti iniziare a cavallo tra gennaio e febbraio, ma il Comune sta ancora analizzando i documenti e il progetto fornito da ‘Marconi Express’. Dunque, ha spiegato l’assessore alla mobilità Andrea Colombo, "l’apertura dei cantieri al momento non è prevedibile, stiamo lavorando a testa china per partire il prima possibile"."Stiamo completando l’istruttoria sul progetto esecutivo", ha premesso Colombo, ricordando che da poco sono arrivati sul tavolo dell’amministrazione i chiarimenti chiesti a Marconi Express: "E’ una mole rilevante di materiale, la stiamo analizzando e ci stiamo prendendo tutto il tempo necessario". Insomma qualche ritardo ci sarà "anche se la priorità dell’opera non è messa in discussione". Una volta che il progetto esecutivo sarà approvato, partirà infatti anche il piano di cantierizzazione.

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