Bologna, uccide la suocera a coltellate e ferisce il marito


BOLOGNA, 27 APR. 2010 – Una violenta lite finita in tragedia. Un raptus improvviso, questa l’ipotesi degli investigatori, avrebbe portato Bruna Mantovani a uccidere la suocera con un coltello da cucina mentre si trovava nel suo letto. Il delitto si è consumato al terzo piano di una palazzina in via delle Belle Arti 16a Bologna. La vittima è Vanda Eraldi, di 85 anni, che abitava l’appartamento con la nuora e il figlio. Quest’ultimo, Leandro Ventura di 62 anni, al momento del drammatico fatto, si trovava al lavoro. E’ stata la moglie a chiamarlo al telefono per riferire quanto aveva appena commesso. L’uomo è corso a casa ed è stato anche lui aggredito dalla donna, che l’ha colpito alla schiena con il coltello. E’ stato il marito a chiamare la polizia, che poco dopo è arrivata nell’appartamento e ha trovato i due coniugi nell’ingresso: lui seduto e ferito, lei in piedi in stato di choc. Ventura è stato ricoverato all’ospedale Maggiore, in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. La moglie è in stato di fermo all’ ospedale Sant’Orsola, per omicidio e tentativo di omicidio. Era talmente confusa che non è stata in grado di dare un perché al delitto.La famiglia è molto conosciuta nella zona. Leandro Ventura è stato a lungo maschera e poi direttore del vicinissimo cinema Odeon di via Mascarella, con il quale tuttora collabora. La moglie e il figlio lavorano invece al cinema Arlecchino di via Lame.

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