Bologna, tunisino violenta una 15enne: arrestato in flagranza


BOLOGNA, 14 FEB. 2009 – Una ragazza italiana di quindici anni è stata violentata ieri sera, poco dopo le 22, alla periferia di Bologna da un tunisino poi arrestato dalla polizia. La giovane era in strada ad aspettare alcuni amici, quando si è avvicinato l’uomo che l’ha bloccata violentemente e ha cominciato a picchiarla con pugni e schiaffi. Quindi l’ha trascinata tra alcuni cespugli poco lontano dove è avvenuta la violenza. Le urla terrorizzate della ragazza hanno richiamato l’attenzione di un inquilino alla finestra di un palazzo poco lontano che ha avvertito la polizia. Guidati dalle indicazioni del testimone, gli agenti hanno sorpreso il tunisino ancora addosso alla ragazza e l’hanno bloccato, nonostante l’uomo abbia cercato di fuggire e abbia reagito violentemente. Il violentatore è già stato interrogato ed è trattenuto nel carcere di Bologna, mentre la ragazza è stata medicata anche al volto, dove ha riportato un trauma con infrazione delle ossa nasali per una prognosi di otto giorni. Dagli interrogatori è emerso che l’uomo arrestato si chiama Jamel Moamid, ha detto di essere un tunisino di 33 anni ed è in Italia dallo scorso aprile, senza permesso di soggiorno. Alle spalle ha due arresti: il 28 luglio per violazione dell’articolo 14 della legge sull’immigrazione e il 7 agosto per spaccio di eroina commesso nella stessa zona periferica dove è avvenuto lo stupro. Per quest’ultimo reato è stato rilasciato il 15 gennaio ma al momento non si conoscono le ragioni della scarcerazione, anche se l’ipotesi ritenuta più probabile in ambito investigativo è quella della decorrenza dei termini. Portato in questura, l’uomo avrebbe cercato di ferirsi ma ha rifiutato le cure mediche. Durante l’interrogatorio, non ha dato alcuna spiegazione della violenza.La vittima, che abita nel condominio di fronte al luogo della violenza, ha detto di non aver mai visto prima lo stupratore. Quest’ultimo, che ha precedenti di polizia anche per resistenza a pubblico ufficiale, dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale per i calci e pugni contro i poliziotti. In più, come ha riferito il pm Francesco Caleca, titolare dell’inchiesta, gli è stata contestata l’aggravante di clandestinità. All’arrivo della volante lo stupro era in corso. Subito dopo l’uomo è scappato ma, rincorso a piedi e in macchina dagli agenti, è stato bloccato in una strada vicina.Il candidato sindaco del Pd Flavio Delbono ha commentato l’aggressione definendola "un fatto di estrema gravità che dimostra come per assicurare la sicurezza dei cittadini non bastano slogan e dichiarazioni muscolari del Governo, ma occorrono interventi seri ed efficaci". Il primo pensiero, ha aggiunto Delbono "va alla giovane ragazza e alla famiglia: a loro va tutta la nostra solidarietà, ci sentiamo vicini". Secondo Giorgio Guazzaloca, che ha definito "sconvolgente" la violenza subita dalla quindicenne, "occorrono controlli assidui e mirati di chi è chiamato a tutelare l’ordine pubblico. Magari, con la collaborazione dei cittadini. Insomma è necessaria una mobilitazione generale". "Mi viene riferito che il responsabile fosse uscito di galera per decorrenza dei termini – prosegue l’ex primo cittadino e candidato alle prossime elezioni amministrative – Se ciò sarà confermato, credo che sia indispensabile chiedere anche ai magistrati di fare fino in fondo la loro parte, eliminando ritardi che possono favorire i delinquenti ed evitando scelte che possono risultare incomprensibili all’opinione pubblica e finiscono invece per accentuare il generale senso di insicurezza". Alfredo Cazzola, il terzo candidato a Palazzo d’Accursio, mette invece sotto accusa l’attuale Giunta comunale, che "non volendo l’assessorato alla sicurezza, ha abbandonato la città". Secondo Cazzola, "questa nuova violenza sessuale testimonia anche il fallimento delle iniziative destinate alle donne del quale il Comune si è sempre vantato: dai taxi rosa, all’illuminazione della città. La giovane vittima è stata violentata in un giardinetto buio mentre andava al campetto davanti a casa sua, e solo la fortuna di un passante attento ha consentito l’arresto del suo aggressore".

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