Bologna, tenta il suicidio perchè l’azienda lo ha esternalizzato


BOLOGNA, 23 LUG. 2009 – L’azienda gli ha inviato una lettera per comunicargli il trasferimento ad una cooperativa esterna o il licenziamento in caso di rifiuto. E lui, in forza da 25 anni come "welcome man" al centralissimo Hotel Carlton di Bologna, ha minacciato di buttarsi dal cornicione dell’ultimo piano dell’albergo, che fa capo alla società Ega srl del Gruppo Monrif. L’uomo si è anche tagliato con una lametta una mano ed è rimasto sul cornicione per quasi un’ora prima che l’intervento delle forze dell’ordine lo bloccasse. Dopo che i vigili del fuoco sono saliti verso di lui con una scala dall’esterno e un agente di polizia, passando dall’interno, lo ha afferrato da dietro, F.C. era visibilmente scosso. Trasportato al piano terra, è svenuto ed è stato portato via in ambulanza. Con lui c’era anche un’altra dipendente, L.F., cameriera ai piani, che nel frattempo è stata colta da una crisi di ansia. I dipendenti che dovrebbero essere esternalizzati – hanno spiegato alcuni lavoratori riuniti sotto l’albergo, preoccupati per la situazione – sono una trentina sui 60 fra i vari reparti dell’hotel e temono di passare da una condizione di dipendenti a tempo indeterminato a lavoratori precari, soggetti a lavorare a seconda delle necessità oggi in un hotel, domani in un altro, ma con il rischio di non avere il lavoro assicurato. "Avevamo chiesto all’azienda di congelare la situazione per discutere e trovare un accordo sul piano – ha spiegato Lorenza Giuriolo, della segreteria Filcams Cgil – invece le lettere sono partite e queste sono le conseguenze. Ora chiederemo un incontro immediato con i rappresentanti dell’azienda". Sul posto è arrivato anche Luigi Marinelli della RdB per incontrare i dipendenti ed organizzare una assemblea per discutere il da farsi. Poche ore dopo, il sindacato di base accusato in un comunicato la direzione dell’azienda e la Cgil "di aver firmato una ipotesi di accordo contro la volontà dei lavoratori che prevede l’ esternalizzazione alle cooperative Gestonet e Manutencoop. Una ipotesi – afferma la nota – respinta in due assemblee sindacali e nonostante questo sarà di nuovo riproposta al voto nell’assemblea domani indetta dalla Cgil". Questa ipotesi di accordo si è realizzata perché la Direzione, "convocando solo i sindacati concertativi – prosegue il sindacato – ha chiamato la Digos e i Carabinieri per cacciare fuori la delegazione RdB dalla contrattazione". La RdB rabadisce la richiesta di "immediato ritiro dell’ ipotesi di accordo, il ritiro delle lettere di ricatto e la riapertura immediata della contrattazione che veda la presenza dell’RdB, sindacato maggiormente rappresentativo tra lavoratori".

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