Bologna, studenti in corteo contro le mafie


BOLOGNA, 21 MAR. 2011 – Nella sedicesima giornata della memoria dell’impegno e ricordo delle vittime di mafia gli studenti e la società civile bolognese si sono mobilitati e hanno sfilato per le vie del centro in un colorato corteo. Tante le bandiere arancioni di Libera, l’associazione di Don Luigi Ciotti organizzatrice dell’iniziativa. Questo è il sedicesimo anno che in occasione del primo giorno di primavera viene rinnovata la vicinanza a familiari che aspettano da tanto tempo giustizia e verità. "Ma le vittime continuano ad aumentare", ha spiegato Ciotti sabato alla manifestazione nazionale tenutasi a Potenza. Così come in centinaio di piazze, scuole, consigli comunali e fabbriche, anche a Bologna, durante il corteo, sono stati letti ad alta voce i nomi delle oltre 900 vittime delle mafie. I manifestanti si sono mossi da Piazza Verdi a piazza Nettuno. Tra gli scopi dell’associazione Libera c’è il promuovere la redistribuzione dei beni confiscati alle mafie. In Emilia-Romagna sono oltre un centinaio. A Bologna, per fare un esempio, undici società, cinque appartamenti, un garage e altri due locali appartengono a Giovanni Costa. Palermitano di Villabate, ex commerciante di piastrelle, è stato condannato in primo grado a nove anni per riciclaggio aggravato.Libera si batte perché il processo che assegna alla società civile i beni confiscati sia il meno farraginoso possibile. "Gli stabili possono diventare sedi di associazione, oppure risolvere i problemi di emergenza abitativa", spiega Daniele Borghi, responsabile regionale dell’associazione. "E’ importante che i beni vengano messi a disposizione della collettività, perché alla collettività sono stati rapinati".

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