Bologna Sport. Parte bene il basket, intanto il calcio pensa al nuovo stadio


BOLOGNA, 12 OTT. 2009 – Pausa del calcio, esordio del basket. Infatti la nuova stagione è alla prima giornata e le bolognesi hanno battuto i loro rispettivi avversari sul campo di casa e con una certa facilità. Certo che comunque le novità rilevanti non mancano tenendo conto dell’etichetta di basket city che per anni Bologna si era appuntata sul petto. Due elementi vogliamo soprattutto sottolineare. Solo la Virtus rimane nella massima divisione e può ragionevolmente aspirare a ripetere i risultati della passata stagione. Ha rivoluzionato parecchio i ranghi tecnici – solo tre gli atleti dello scorso campionato – il nuovo allenatore è Lino Lardo e il presidente Claudio Sabatini non rinuncerà certo ai suoi focosi ed abituali comportamenti di dirigente sportivo quanto mai vivace. Terrà d’occhio molto il bilancio, ha annunciato, mentre è ancora in atto il suo tentativo di affiancare i Menarini in seno al Bologna calcio.Dal canto suo la Fortitudo è purtroppo precipitata in A dilettanti a causa della deficitaria prestazione e di infiniti problemi societari di natura economica. Ha in panca Alessandro Finelli, in rosa dei nomi abbastanza affidabili, mentre è scomparso dalla circolazione il dg Savic, nonostante la tante rassicurazioni offerte alcuni mesi orsono. Ma Savic a Bologna ha fallito. La squadra spera di ottenere un promozione al termine della stagione e vi sono in proposito parecchie premesse positive. Bisognerà vedere come verranno concretamente giocate. Il secondo elemento, negativamente innovativo, che va richiamato è che il basket bolognese non ha presenza alcuna in campo internazionale nel 2009-2010. Il motivo sta nelle scelte della Virtus ispirate specialmente alle voci di spesa del bilancio, mentre l’esclusione della Fortitudo è un fatto automatico, vista la retrocessione patita e le altre traversie.Il Bologna calcio, nel contempo, prepara la ripresa del campionato, con le due trasferte che l’attendono, a Napoli e contro la Sampdoria. L’atmosfera non è del tutto tranquilla. Papadopulo ed i Menarini fanno sfoggio di ottimismo e il geometra continua addirittura ad incontrare Moggi. Cosa si dicono? E’ tabù, non se ne sa nulla. Ma dell’ottimismo d’obbligo che spargono i suddetti noi non siamo convinti. Il Bologna, allo stesso punto del torneo, ha il medesimo bottino dello scorso anno. Ebbene, dopo i 10 acquisti effettuati ed i proclami ai quattro venti, come si può affermare che la squadra è così migliorata se la classifica propone gli stessi punti? Non vediamo tutti questi progressi alla luce del fatto che contano solo i punti. Come ripetono fino alla noia coloro che vengono criticati per la ridotta qualità del gioco rossoblu, primo fra tutti proprio Papadopulo.E pure sul tema del nuovo stadio qualcosa si muove, purtroppo senza trasparenza e chiarezza di obiettivi. Un botto in proposito è rappresentato dalla dichiarazioni del boss di Legacoop, Calzolari, secondo le quali il terreno più idoneo sarebbe quello del Parco nord a ridosso della tangenziale. Menarini tace, il sindaco Delbono tace, solo un consigliere comunale PD, finora, sembra esprimersi nella stessa direzione. Sta iniziando a germinare una mastodontica iniziativa immobiliare? Con quali criteri urbanistici? Con speculazioni o no? Chi ci mette le mani? E i soldi? Si continua a pensare in questa sede che nulla valga come un Dall’Ara ammodernato ed adeguato ai tempi. Ad ogni modo la prospettiva di novità, ipotetica e futuribile, deve prevedere paletti ben precisi. No a soldi pubblici nelle spese preventivate e no a speculazioni edilizie o genericamente immobiliari, un no totale e non negoziabile. Come Matteo Renzi a Firenze. Ma c’è un Matteo Renzi a Bologna?

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