Bologna senza testa, il Bari ne fa 4


BOLOGNA, 22 MAG 2011 – Una appagata, con la testa al futuro e alla società che verrà, se verrà. L’altra, già in B da tre settimane abbondanti e con il solo desiderio di onorare l’ultima recita sul proscenio dei grandi. Riuscendoci in pieno, grazie alle magie di un diciannovenne, Francesco Grandolfo, autore di una tripletta che ha incenerito il Bologna, fatto applaudire un intero stadio e mormorare i tifosi sugli spalti: ‘sara’ mica un nuovo Cassano?’. In attesa di scoprirlo è lui l’hombre del partido, l’ultima bella storia dell’ultima curva della stagione. Alla gara numero trentotto del campionato, Bologna e Bari arrivano leggere, davanti a un Dall’Ara con larghi spazi vuoti e i tifosi di casa venuti a salutare Malesani e i suoi al termine di un torneo comunque da incorniciare nonostante un finale davvero poco brillante. Sconfitta con i pugliesi – un severo 4 a 0 – compresa. Arrivato a 40 punti a otto gare dal gong – senza considerare i tre di penalizzazione per ‘pasticci’ societari – il Bologna, si è un po’ giocato il titolo di ‘squadra rivelazione dell’annò, cedendo le armi cinque volte in fila prima del doppio pareggio con Parma e Fiorentina. E del ko con i Mutti-boys. La stagione resta ugualmente da circoletto rosso – i 45 punti reali messi in carniere sono la seconda miglior prestazione degli ultimi 10 campionati in A – ma sotto San Luca, non avrebbero disdegnato qualche soddisfazione in più sul campo. Fuori dal rettangolo verde, invece (cinque presidenti cambiati in pochi mesi) il cda rossoblù ha concesso tempo fino a martedì prossimo, all’ex numero uno, Massimo Zanetti, per presentare un’offerta e portarsi a casa la società. Che, per ora, resta guidata da Albano Guaraldi e, nella prossima stagione, dovrebbe essere allenata, in campo, dall’ex cagliaritano, Pierpaolo Bisoli al posto del partente Malesani. Sul terreno di gioco – detto che il più celebrato è l’arbitro Cervellera di Taranto, al debutto, e una trentina di colleghi a tifare per lui con cori e striscioni – il ritmo è quello di una amichevole estiva. A provarci per primo è il Bari con una bella sgroppata del norvegese Huseklepp conclusa con un violento destro, alto sulla traversa. Poi tocca a Siligardi scaldare i guanti di Gillet e a Bentivoglio quelli di Viviano (forse alla sua ultima gara con la maglia degli emiliani) prodigioso a ribattere da due passi la conclusione a botta sicura del barese. Prodigio che non gli riesce su conclusione ravvicinata del diciannovenne Grandolfo, all’esordio da titolare su assist di un ottimo Huseklepp. Rotto il ghiaccio, il ragazzino si merita pure l’applauso della Curva Bulgarelli quando, in apertura di secondo tempo, entra in area e manda la palla nell’angolino dove Viviano proprio non può arrivare. Per un giovane in campo per la prima volta dall’inizio potrebbe anche bastare ma Grandolfo mette pure la terza firma in calce alla gara, prima dell’ovazione del Dall’Ara alla sua sostituzione-passerella. Sono gli ultimi applausi dell’anno, insieme a quelli per il 4-0 di Huseklepp. Per il Bologna solo tanta amarezza.

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