Bologna-Samp. Rossoblu perfetti, meritavano i tre punti


BOLOGNA, 15 MAR. 2010 – Bologna-Sampdoria 1-1 ed i giudizi si schierano subito su fronti contrapposti. Stavolta non mi sento di sottoscrivere quelli che sembrano essere maggioranza, anche se il mio è un controcorrente relativo. Insomma i rossoblu disputano un brillantissimo primo tempo, un palo, una traversa, 67 occasioni limpide mancate per un attimo di incertezza o per millimetrici fuori gioco, quasi tutte a coronare azioni di prima velocissime ed efficaci, Viviano che non compie nemmeno una parata. Ecco una sintesi succinta della loro prestazione a cui è necessario aggiungere che i doriani hanno assistito senza capacità di vera reazione ed il tutto sottolineato da ripetuti applausi a scena aperta degli spettatori. E’ vero che segnare sarebbe stato meglio ma quante volte quest’anno il Bologna ha giocato 45’ così ben fatti senza correre pericoli? Per me, mai. E quante squadre hanno reso completamente innocui due giocatori come Pazzini e Cassano, fino a ieri accreditati di un enorme potenziale offensivo?La ripresa è stata certo diversa. Intanto Del Neri ha provveduto a cambiare i suoi esterni ottenendo qualcosa di più che non da Semioli e Guberti sempre indotti ad arretrare dalla spinta di Buscè e Modesto e quindi non produttivi per la tattica tipica dell’allenatore in panca. Poi Palombo ha marcato meglio il suo territorio, aumentando i suggerimenti in avanti (mamma mia, però, quanto modesto e grezzo questo centrocampista quasi certo dell’azzurro!). Quindi il Bologna, pur mantenendo un buon ritmo e idee chiare non è più stato unico protagonista ed ha fatto i conti senza problemi particolari con una Samp più competitiva, dovendo poi, con la sostituzione di Adailton e Zalayeta, dare una nuova registrata al settore attaccanti. Qui forse qualcosa si può discutere, perché Succi e Gimenez non possono in 15 minuti ed in 10 minuti rispettivamente ribaltare la situazione. Succi non è titolare e si gioca le sue possibilità con scampoli di partita assai ridotti. Non può risolvere, altrimenti sarebbe in campo dall’inizio, magari in un’altra squadra. Ma ha espresso energia ed ha impegnato i difensori doriani, quello che gli si chiedeva in fondo. Gimenez ha giocato veramente troppo poco. E il suo rendimento non è massimo se si accentra troppo come è avvenuto nell’occasione.Intanto, appunto, il tempo passava ed un calcio d’angolo malandrino ha portato i liguri in vantaggio ad un minuto dalla fine. Qui il Bologna di Colomba ha dato un prova ancora migliore di quella eccellente espressa sino ad allora. Si è buttato verso la porta avversaria ed, in pieno recupero, ha graffiato con Raggi ottenendo la rete del pari. A parecchi è parsa viziata da un fuori gioco di Succi, ma la terna arbitrale non ha avuto alcun dubbio. La trama dei due tempi, rivissuta così velocemente ripropone l’osservazione iniziale. Bella e intensa la partita rossoblu in ogni reparto. La conclusione senza punti sarebbe stata un ingiustizia colossale. Dal possesso palla ai tiri verso la porta, dalla qualità delle iniziativa al tasso di gioco registrato, tra le due formazioni il Bologna è stato nettamente davanti. Ai punti non il pareggio è giusto, ma la sua prevalenza sarebbe stato il risultato equo. Non è andata così perché il calcio non è il pugilato. E questi pari sono cose calcisticamente molto consuete. Nulla da obiettare, il campionato continua.

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