Bologna salvo all’ultima tappa. Ma è ora di rinnovarsi


Bologna-Catania 3-0. Tutto è bene quello che finisce bene, dunque, e la salvezza arrivata all’ultima tappa non può che essere salutata come un momento molto positivo dopo una stagione di sofferenze calcistiche e di partite da cardiopalmo sempre sotto il profilo sportivo. Basti pensare che il Bologna chiude a 37 punti, meno di un punto a partita, che ha cambiato 3 allenatori, che ha fallito gran parte della campagna acquisti della scorsa estate e pressoché tutta quella di riparazione a gennaio. Ancora una volta, un simile succinto riepilogo per rendere l’idea di come siano stati travagliati ed irti di ostacoli i 9 mesi agosto 2008-maggio 2009.Per quanto riguarda il successo contro i siciliani mi sembra che ci sia poco da dire siccome il traguardo non era quello del gioco e, al limite nemmeno la vittoria, quanto piuttosto realizzare gli stessi punti del Torino impegnato contro la Roma in trasferta. Ad ogni modo Mingazzini ha sbloccato subito il risultato, il gioco poi non è certo apparso scintillante e dopo è venuta anche la segnatura di Terzi, col doppio vantaggio bolognese. Il Catania ha continuato a trotterellare, niente più e, solo all’inizio di ripresa ha praticato un forcing con cui ha accorciato le distanze anche perché Morimoto ha potuto, come al solito, tirare indisturbato da pochissimi metri. Da qui in avanti la partita è scivolata verso la fine con una infinità di passaggetti in orizzontale da ambo le parti. Ostilità quindi chiuse, tanto è vero che Di Vaio ha siglato la sua rete n. 24 quasi senza che nessuno se ne accorgesse sfruttando un assist in profondità non si sa come giunto alla sua portata. Fin che ci siamo, diciamolo : Marco Di Vaio batte il suo record personale di segnature e bolla 24 volte sulle 41 a vantaggio del Bologna. Un patrimonio di punti assolutamente determinante nella stagione, con prestazioni sempre di alto livello, un campionario di classe, sapienza tattica e vigore atletico perfetto che hanno costruito il tesoretto di gol col quale il Bologna si è salvato. Grande, decisivo Di Vaio, un giocatore che non sarà mai abbastanza celebrato per quanto ha fatto quest’anno in rossoblu, arrivando al secondo posto tra i bomber storici bolognesi, dietro al Pivatelli degli anni ’50 che ando’ a segno 29 volte. Grande Di Vaio, considerando pure che è stato l’unico a giocare tutte le 38 partite del campionato e che ha disputato le ultime 9 con 3 ammonizioni a carica evitando da campione la quarta e quindi la squalifica. Un campione anche di correttezza, non c’è che dire.Fortunatamente questo centravanti ha già fatto sapere di essere col Bologna anche l’anno prossimo. E qui si innesta tutta l’ipotesi del Bologna che verrà. Come squadra e come società, è certamente presto andare molto oltre e prospettare scenari. Il tecnico in panca potrebbe essere Papadopulo o potrebbe cambiare. Dipende forse dai programmi della società. Per lo stesso Di Vaio il mercato potrebbe presentare offerte consistenti, ed allora cosa fare? Tra le poche cose certe, pur se frutto solo di opinioni soggettive, circola una valutazione che in gran parte è anche di chi scrive. A causa dell’età troppo avanzata di molto rossoblu e dei limiti tecnici di diversi altri in ottica di A, sarebbe augurabile un grosso turn over rispetto alla rosa della stagione appena finita. Qualcosa di più chiaro potrà aversi nei prossimi giorni, smaltiti i fumi della contentezza per la salvezza agguantata con l’ultimo treno. Una cosa va detta comunque subito. Per non correre sempre gli stessi rischi, il Bologna deve fare una robusta svolta di carattere tecnico, con una guida sportiva più all’altezza della situazione. Nuova squadra dovrebbe voler dire anche nuovi cervelli calcistici a tirare le redini delle decisioni e delle scelte che non sono più rinviabili, pena la ripetizione di mesi drammatici come quelli che sono stati messi appena alle spalle.

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