Bologna riduce la velocità: arrivano tredici “zone 30”


BOLOGNA, 1 SET. 2009 – Il traffico e la sicurezza stradale sono una delle eredità più controverse lasciate a Bologna dalla giunta Cofferati. Con l’arrivo di Delbono, la sorte della viabilità nella zona universitaria e il rinnovo di Sirio e di Rita sono stati messi in standby. Se ne riparlarlerà solo fra sei mesi, per decidere se proseguire sulla stessa strada o lavorare ad un progetto alternativo. Ma su una cosa il nuovo assessore alla mobilità Simonetta Salieri non ha nessun dubbio: il limite dei 30 chilometri all’ora in 13 zone "ambientali" della città. I presidenti dei Quartieri interessati sono già stati allertati, perchè il mese di settembre sarà dedicato ai sopralluoghi. Caso per caso, i tecnici della mobilità analizzeranno tutte le aree in cui, data l’attuale pericolosità, l’ex assessore comunale Maurizio Zamboni aveva deciso di ridurre la velocità di marcia. "Valuteremo non se, ma come realizzare le cosiddette Zone 30", assicura la Salieri, mostrando di condividere appieno il piano messo a punto dal suo predecessore.Nei prossimi mesi, dunque, si andrà piu’ piano alla Cirenaica, in zona Martelli-Mattei a attorno al "treno" della Barca, e al Reno ci sarà velocita’ ridotta anche nella zona di via Giorgione. Nel quartiere Savena sono interessate invece le zone Bellaria e A.Mario, mentre all’estremo opposto della citta’ la velocita’ si riduce al villaggio Ina. E poi al Porto ci sono le aree ambientali di via Timavo e quella di via Malvasia, a San Donato il Pilastro e via Garavaglia e al Navile la zona di via Saliceto.Chiude l’elenco delle Zone 30, in cui vivono poco meno di 100 mila bolognesi, il centro storico. Nel Piano Generale del Traffico Urbano che la giunta Delbono ha deciso di fare suo c’è infatti scritto che, "pur essendo gia’ oggetto di limitazione della velocita’ (30 km/h), il centro storico viene ricondotto ad una grande e articolata ‘isola ambientale’ e ‘zona 30′, con aree pedonali e a pedonalita’ privilegiata". Il cuore di Bologna, insomma, potrà diventare sempre di più a dimensione di pedone.

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