Bologna ricorda Pier Paolo Pasolini


BOLOGNA, 2 NOV. 2010 – La mattina del 2 novembre 1975 il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini veniva ritrovato sul litorale di Ostia. Il viso era sfigurato, ma non ci volle molto a stabilire che quel cadavere apparteneva all’intellettuale capace da anni di dividere l’Italia, ma da tutti riconosciuto come un vero e proprio punto di riferimento culturale. Non altrettanto immediata è stata la volontà di fare chiarezza attorno alla sua morte, visto che 35 anni dopo non si sa ancora con sicurezza chi l’abbia ucciso, nè tantomeno il perchè. In tutto questo tempo passato senza di lui, però, il ricordo di PPP non si è mai affievolito. In occasione dell’anniversario della sua scomparsa si moltiplicano gli eventi a lui dedicati. Soprattutto sotto le Due Torri, dove il regista e scrittore era nato nel 1922. La Cineteca di Bologna ha deciso di celebrarlo in un mese di iniziative che cominiciano oggi con la proiezione del documentario "Pier Paolo Pasolini: A Filmaker’s Life", inedito nelle sale italiane ed europee. L’autore è Carlo Hayman-Chaffrey, un cineasta indipendente degli Stati Uniti che Pasolini accompagnò a visitare le borgate romane. Il 10 e l’11 novembre, poi, all’auditorium del Dams si terrà un convegno internazionale dedicato a "Pasolini e il teatro". E una preview della mostra "Le mille e una notte", con fotografie di Roberto Villa sarà inaugurata il 21 novembre al cinema Lumiere. Il 23 novembre, invece, sarà assegnato il premio Pasolini per le tesi di laurea, che raccoglie lavori dall’Italia e dall’estero e fu istituito da Laura Betti. A tutto ciò, vanno infine sommate le numerose le proiezioni di pellicole firmate dal regista che la Cineteca ha inserito nel programma del mese di novembre.

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