Bologna, raddoppiati in 7 anni i lavoratori stranieri


BOLOGNA, 4 LUG . 2012 – Sono l’11,4% – 50.546 occupati su un totale di 441.000 lavoratori – gli stranieri che lavorano in provincia di Bologna: una quota doppia rispetto a quella registrata solo nel 2005 quando erano poco più di 24.000 e costituivano il 5,7%. I numeri arrivano da uno studio su mercato del lavoro e cittadini stranieri realizzato per l’Osservatorio delle immigrazioni della Provincia di Bologna dall’Istituto Carlo Cattaneo. In base alla ricerca, oltre un quarto dei nuovi avviamenti al lavoro nel 2011 in provincia riguarda cittadini stranieri – le etnie maggiormente rappresentate sono quelle di Romania, Marocco, Moldova, Pakistan e Albania – impiegati, in massima parte, nell’agricoltura, nelle costruzioni, nella ristorazione e nei servizi privati alle famiglie. Nei primi due settori prevalgono gli uomini; negli altri due sono invece maggioritarie le donne: nel caso del lavoro domestico il 91% dei lavoratori ha cittadinanza straniera e, tra questi, l’83% è costituito da donne. Quanto all’occupazione, toccata duramente dalla crisi degli ultimi anni, secondo i dati della banca dati Siler, le fila dei disoccupati sono aumentate di poco meno di 10.000 unità, raggiungendo la quota di oltre 75.00 persone: di queste, poco più del 30% ha cittadinanza straniera. Sul fronte imprenditoriale tra il 2008 e il 2010 gli imprenditori stranieri sono più che triplicati e gli stranieri titolari di impresa in provincia al 31 dicembre 2011 sono oggi 6.417. Guardando agli infortuni sul lavoro si segnala una crescita del rischio per gli stranieri e la crescita della divaricazione tra questi e gli italiani: se tra il 2008 e il 2011 il numero complessivo di infortuni sul lavoro è diminuito, questo è accaduto anche per gli stranieri, ma meno che per gli italiani; tra il 2009 e il 2010, anzi, gli infortuni sul lavoro con vittima di cittadinanza stranieri sono cresciuti. Più grave la situazione degli incidenti letali. Questi, infatti, sono cresciuti tra il 2009 e il 2010 in provincia per tutti ma la crescita è stata superiore tra gli stranieri (da 3 a 10) che per gli italiani (da 15 a 17).

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