Bologna: Porcedda sbarra la strada a Consorte e Zanetti


BOLOGNA, 15 DIC. 2010 – Il Bologna Calcio è ancora nel baratro. Si pensava che oggi Massimo Zanetti e Giovanni Consorte riuscissero a tirarlo fuori, ma la svolta tanto auspicata non è arrivata. Non è stato trovato l’accordo con Sergio Porcedda, che detiene l’80% delle quote della società rossoblu, e Renzo Menarini, titolare del restante 20%. Lo fa sapere una nota inviata da Intermedia, che rende conto della riunione, considerata decisiva per le sorti del club a rischio fallimento. Dopo "varie ore di confronto e approfondimenti – si legge – non si è arrivati all’accordo relativamente alla copertura dei crediti vantati dal Bologna Fc 1909 nei confronti del signor Sergio Porcedda ed alle perdite maturate dalla società". Il proprietario della Segafredo e l’ex numero uno di Unipol, ora alla guida della merchant bank, "hanno presentato a nome del ‘Comitato’ dei potenziali investitori", capeggiato dallo stesso Zanetti, "le condizioni e le modalità per il salvataggio della società". All’annunciata riunione dovrebbe aver preso parte anche l’ad del Bologna, Silvino Marras, che nell’ultimo periodo aveva fatto da portavoce per il presidente con la banca d’affari. In loro supporto, è stato fatto sapere da Intermedia, ha partecipato anche il professor Giorgio Bernini, giurista ed ex deputato e ministro del primo Governo Berlusconi.Sfumata l’ipotesi di avere "mister Segafredo" alla guida della società – un’eventualità considerata da quasi tutti la migliore – i riflettori sono ora puntati su Claudio Sabatini. Il patron della Virtus ieri ha dichiarato di aver già raggiunto un accordo con Porcedda. E a questo punto l’importante è arrivare ad una soluzione nel più breve tempo possibile. Anche perchè, se entro la fine dell’anno non si ricapitalizza la società e non si pagano gli stipendi dei giocatori, il Bfc è destinato a scomparire.

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