A Bologna il patto per il lavoro


Il Sindaco di Bologna e della Città metropolitana Virginio Merola e l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, hanno firmato questa mattina il Protocollo d’intesa “Insieme per il lavoro”. Alle loro firme si sono aggiunte quelle dei rappresentanti delle organizzazioni datoriali, d’impresa e dei sindacati: Alleanza delle Cooperative Italiane – Bologna, CNA Bologna, Confartigianato Imprese di Bologna e Imola, Confcommercio ASCOM Bologna, Confesercenti Bologna, Confindustria Emilia Area Centro, Cgil, Cisl e Uil di Bologna.

Il protocollo d’intesa è alla base di un piano che intende mettere a sistema risorse del Comune e della Città Metropolitana con quelle della Curia per sviluppare, da ora in avanti, una vasta e efficace azione per creare lavoro intercettando in particolare chi è più fragile e è stato più colpito dalla crisi economica di questi anni. L’insieme di azioni che scaturirà da “Insieme per il lavoro” può essere definito come una vera e propria strategia di economia circolare perché presuppone un’alleanza di realtà, dalle istituzioni alle imprese passando per la Curia e tutte le sue articolazioni territoriali. La dotazione economica del piano è ampia e si pone, per il momento, l’orizzonte temporale di 4 anni: 10 milioni di euro di risorse comunali e metropolitane, 4 milioni di euro della Fondazione San Petronio.

Le risorse non verranno utilizzate per creare una cassaforte alla quale attingere, ma per mettere a sistema quello che già c’è creando percorsi, anche individualizzati, che rispetto ad ora siano più prolungati e abbiano effettivi sbocchi lavorativi.

Il protocollo “Insieme per il lavoro” siglato oggi a Bologna rappresenta “un progetto molto atteso, importante e simbolico allo stesso tempo, perchè mette oggettivamente insieme tutte le risorse economiche istituzionali e la Curia in un percorso molto sentito in questi anni”. E’ il commento di Alberto Vacchi, presidente di Confindustria Emilia centro, che oggi a Palazzo D’Accursio ha partecipato alla sottoscrizione dell’intesa. L’accordo riuscirà concretamente a produrre posti di lavoro? “L’obiettivo è creare presupposti perchè questo accada, poi nulla è automatico e scontato. Il percorso è certamente complesso – afferma Vacchi – pero’ già il fatto che tutti convergano su un obiettivo comune legato sia alla nuova imprenditorialità giovanile, sia all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, sia alla possibilità di ricollocare con una formazione adeguata chi ha perso il lavoro dopo i 40 anni, è un passaggio importante”.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet